GROTTA:Abisso Artesinera - Frabosa Soprana (CN)
PROFONDITÀ: -200 m
PERSONE COINVOLTE: 4
MODALITÀ INCIDENTE:
Domenica 13/6/99 si è verificato un incidente mortale nell'abisso Artesinera,
Prato Nevoso, Cuneo.
Artesinera è un abisso profondo 350 metri: scopo dell'esplorazione era stabilire
un contatto radio con il sottostante abisso Bacardi ed eventualmente realizzare la
giunzione.
Una squadra composta da cinque torinesi e un sanremese è entrata in grotta nella
tarda serata di sabato (circa mezzanotte) causa una serie di acquazzoni.
Contemporaneamente una seconda squadra torin-cuneese entrava in Bacardi.
Circa quattro ore più tardi veniva effettuato il collegamento a mezzo radio e ARVA,
e iniziava la ricerca di un passaggio utile. Dopo qualche ora quattro membri della squadra
Artesinera, decidevano di uscire, allo scopo di evitare lunghe attese sotto i pozzi.
Nel corso della risalita, alla profondità di circa 200 metri, in un pozzo lungo 23
metri avveniva l'incidente, causa la rottura della corda.
La corda era una Ederlid, nuova, da 9 mm., posizionata in loco due settimane prima: l'armo
era ottimo e permetteva alla corda di cadere, con un chiodo avanzato e un unico tiro,
direttamente nel vuoto. L'incidente è da imputare alla presenza (a circa 20 cm
dalla verticale dello spit, un metro e mezzo sotto di esso) di una piccola lama che,
agganciata in qualche modo la corda, ne ha causato la rottura nel corso della sola
risalita della vittima (circa 20 metri).
Le due persone risalite prima di lui escludono la presenza di qualunque genere
di lesione.
EVOLUZIONE DELL'INTERVENTO:
Una delle persone risalite prima della vittima è immediatamente uscita a dare l'allarme,
che in capo a
quattro ore dall'incidente, ha portato sul posto i primi soccorritori. A questo punto
è stato possibile far risalire i tre speleologi rimasti bloccati alla base del
pozzo, e dopo l'arrivo del medico (un'ora), iniziare il recupero di uno dei componenti
la punta, in stato di choc. A questo recupero, terminato nella nottata di domenica,
hanno preso parte i compagni di esplorazione, membri del soccorso.
Nelle ore successive è avvenuto l'impressionante lavoro della Commissione
Disostruzioni, che in una dozzina d'ore ha "limato" la grotta in svariati punti e
letteralmente annientato una selettiva strettoia, la "lambda", lunga circa dodici metri.
La vittima è stata recuperata nella giornata di lunedì da due squadre
(piemontese e ligure).
Alla ora una di notte del martedì 15/06/99 terminano le operazioni di soccorso.
1ª Delegazione CNSAS - Piemonte e Valle d'Aosta
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