[CAI]

Club Alpino Italiano

Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico
Coordinamento Speleologico

[CNSAS]

Intervento di Soccorso al Veliko Sbrego

14-22 gennaio 1990

L'intervento di soccorso speleologico al Veliko Sbrego è stato uno dei più lunghi, complessi ed impegnativi interventi di soccorso ipogeo mai attuati al mondo. Ha avuto inizio verso le 10:30 di domenica 14 gennaio, quando il movimento di un masso ha bloccato e lesionato il polso di uno speleologo alla profondità di 1050 metri dall'ingresso di un abisso che si apre a oltre 2000 metri di quota sul Canin sloveno. Come se non bastassero la quota, la profondità e le difficoltà di avvicinamento (funivia e 2-3 ore di cammino su neve e ghiaccio), il luogo dell'incidente si trova a oltre 4 km all'interno della grotta.

Durante il movimento della prima squadra di soccorso, alle 2:15 del giorno 16 gennaio, a poca distanza dal luogo del primo incidente, un giovane soccorritore, Massimiliano Puntar, viene colpito al capo da un sasso e ferito in modo molto grave. Mentre il primo ferito viene riaccompagnato in superficie ed esce poco dopo le 12:00 del 17 gennaio, per Massimiliano la situazione è critica. Vengono compiuti innumerevoli atti di dedizione sotto tutti gli aspetti (medico, tecnico, organizzativo, burocratico, ...) con la partecipazione di 120 volontari italiani e 43 jugoslavi, e con la collaborazione delle Autorità civili e militari italiane e jugoslave. Ciò non è però sufficiente a salvare la vita di Massimiliano, che muore alle 12:58 del giorno 18 gennaio. Il suo corpo raggiunge la superficie alle 00:24 di lunedì 22 gennaio.

Questo duplice incidente ha prodotto una grande mole di documentazione, sotto varie forme. Parte di questa documentazione viene qui raccolta e messa a disposizione di tutti affinché l'esperienza maturata venga condivisa e non vada dispersa e dimenticata. Questa esperienza, pur essendo poca cosa rispetto alla vita di Massimiliano, costituisce il valore utile che la sua morte ci ha lasciato. La realizzazione di queste pagine è perciò uno dei modi con cui il Soccorso Speleologico intende onorare la memoria di Massimiliano Puntar, che si associa a quella di Luigi Donini e di Carlo Pelagalli, deceduti durante un intervento di soccorso speleologico al Buco del Castello (BG) nel 1966.



Nel seguito sono presentate alcune immagini che illustrano in modo grafico l'andamento dell'intervento di soccorso. La prima descrive i momenti principali degli incidenti e della risposta dei soccorritori. Essa permette di vedere come, nonostante tutti gli sforzi organizzativi, i tempi di intervento in una cavità così profonda ed impegnativa sono enormemente lunghi. In azzurro sono rappresentati i tempi a partire dal primo incidente, in giallo i tempi dal secondo incidente.

Tempi

La seconda immagine mostra i tempi di movimento della barella con il corpo di Massimiliano. Ogni barra sfumata dal rosso all'azzurro rappresenta una giornata

Movimento

La terza immagine mostra alcune cifre sulle risorse umane e materiali impiegate, e in particolare la provenienza geografica dei soccorritori.

Risorse


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