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Club Alpino Italiano

Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico
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Incidenti speleologici nel 2000

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[Notizie del CNSAS]
Notizie del CNSAS

n.18, maggio 2001

Si sono verificati 16 incidenti che hanno coinvolto 23 persone, le conseguenze:

Nessuna 9
Lievi 2
Gravi 7
Morte 6

Possiamo verificare una flessione in negativo rispetto al precedente anno che registrava 18 incidenti e 32 coinvolti; mentre nel 1998 18 incidenti e 23 coinvolti.
Sono purtroppo aumentati i morti: nessuno nel 1998, 3 nel 1999 e 5 nel 2000 (3 in immersione e 2 esterni). Oltre alle operazioni di nostra competenza, è ormai consuetudine rivolgersi al Soccorso Speleologico per interventi particolari. In marzo il Comando Provinciale dei Carabinieri di Lecce, richiedeva l'intervento della VII Zona (Puglia) per la ricerca di un disperso che poteva, presubilmente, trovarsi all'interno di qualche cavità naturale della zona di Precisse (Le); ricerca che dava esito negativo: Sempre la VII Zona era chiamata in febbraio dalla Procura della Repubblica di Lecce per verificare l'eventuale presenza di inquinamento chimico e/o radioattivo all'intemo di una cavità-miniera presso Cutrofiano (Le). Ancora i tecnici subacquei della VII Zona erano chiamati, in luglio, alla ricerca di una guardia di Finanza caduta in mare dopo la collisione con uno scafo di contrabbandieri. Nel mese di giugno tecnici della VI Zona (Veneto - Trentino Alto Adige), partecipavano alla ricerca di un disperso in montagna nella zona carsica delle Vette Feltrine; si trattava di un escursionista polacco di 20 anni scomparso dal dicembre precedente. Una squadra di 4 tecnici effettuava una accurata perlustrazione in ben 10 cavità, senza però trovare traccia del giovane.
Si sono poi verificati casi di allertamento per notevoli ritardi. Il 2 luglio viene messa in allarme la III Zona (Toscana) dalla fidanzata di uno speleologo che, entrato con altri 4 amici, risultava in notevole ritardo rispetto ai tempi convenuti. Prima di inviare sul posto una squadra di primo intervento, viene interpellato il gestore del Rifugio Carrara in quanto le auto erano state lasciate nei pressi del Rifugio stesso. Il gestore controlla e precisa che le auto non ci sono più, e che i giovani stanno tornando alle loro abitazioni; viene poi tranquillizzata la fidanzata e diramato il cessato allarme. Situazione analoga in settembre alla Grotta del Torrione di Vallesinella (TN), dove a causa di contrattempi si determina un notevole ritardo; i compagni di speleologi locali, attivano la VI Zona che si organizza per intervenire. Fortunatamente i ritardatari escono poco dopo e quindi rientra ogni allarme.

Incidenti di torrentismo

Sono stati segnalati 2 incidenti che hanno coinvolto 5 persone, di cui 4 con nessuna conseguenza ed 1 grave. Tutti e due gli incidenti si sono verificati al Vajo dell'Orsa (Veneto), auguriamoci che questo calo corrisponda ad un'effettiva realtà e non alla mancata segnalazione; nell'anno precedente avevamo registrato 7 incidenti con 14 coinvolti.

(Contributo di Lelo Pavanello, pubblicato su Notizie del CNSAS, anno 7 n. 18, maggio 2001, con aggiornamenti successivi)

Data Luogo Regione Cause Conseguenze
2 Gennaio Monte Fiocca (LU) Toscana Scivolata esterna Morte Rassegna Stampa
16 Gennaio Grotta delle Arenarie (NO) Piemonte Smarrimento Nessuna (3)
30 Gennaio Monte Tambura (MS) Toscana Scivolata esterna Morte Rassegna Stampa
11-12 Febbraio Antro di Bagnoli (TS) Friuli - Venezia Giulia Annegamento Morte
1 Marzo Vora Parlatano (..) Puglia Manovra errata Gravi
3-5 Marzo Complesso del Foran del Muss (UD) Friuli - Venezia Giulia Blocco esterno Nessuna (2)
4 Aprile Forra del Gallavesa (LC) Lombardia Suicidio Morte
24 Aprile Grotte marine di S. Maria (..) Puglia Ipotermia Morte (2)
1 Maggio Ouso della Rava Bianca (..) Lazio Caduta sasso Gravi
15 Maggio Abisso Fantolin (VI)
(Ludermaus Kuvela)
Veneto Ritardo Nessuna (3) Rassegna Stampa
10 Giugno Grotta Aladino (TN) Trentino - Alto Adige Malore Gravi
10 Giugno Vajo dell'Orsa (VR) Veneto Manovra errata Gravi
11 Giugno Forra dei Sibillini (AP) Marche Scivolata Lievi
21 Giugno Grotta ?? (BG) Lombardia Scivolata Lievi
7 Luglio Miniera a Schilpario (BG) Lombardia Esaurimento luce Nessuna
9 Luglio Abisso Arrapa Nui (CN) Piemonte Scivolata Lievi Rassegna Stampa
9-10 Luglio Abisso Ololyuhqui (LC) Lombardia Cedimento appiglio Gravi Rassegna Stampa
?? Luglio Forra del Boggia (SO) Lombardia Scivolata Gravi
16 Agosto Gole alte del Raganello (CS) Calabria Scivolata Gravi
24 Agosto Gole alte del Raganello (CS) Calabria Scivolata Gravi Rassegna Stampa
4 Settembre Grotta Lazzaro Jerko (TS) Friuli - Venezia Giulia Scivolata Lievi
16 Settembre Grotta Lino (CO) Lombardia Caduta sasso Lievi  
23-24 Settembre Vajo dell'Orsa (VR) Veneto Ritardo Nessuna (4)
24 Settembre Abisso Pietravecchia (IM) Liguria Scivolata Lievi
5 Novembre Grotta della Melosa (IM) Liguria Scivolata Gravi
15 Novembre Grotta A Male (AQ) Abruzzo Scivolata Morte Rassegna Stampa

Descrizioni sintetiche degli incidenti

Incidenti in grotta

2 gennaio - Monte Fiocca (Toscana)

Dopo l'esplorazione di una cavità, una squadra di speleologi bolognesi stava procedendo (tutti adeguatamente attrezzati) su di un tratto ghiacciato in direzione del Passo Sella. Improvvisamente P.F. di 32 anni, tecnico della XII Zona Speleologica del C.N.S.A.S., scivolava e precipitava per parecchi metri, urtando anche contro un albero e restando ucciso sul colpo. Era recuperato dal Soccorso Alpino e Speleologico della Toscana.

16 gennaio - Grotta delle Arenarie (Piemonte)

3 speleologi, T.P. anni 36, G.G. anni 36, D.M. anni 32 risultavano smarriti all'interno della cavità. Era allertato il Soccorso Alpino e Speleologico del Piemonte che interveniva e risolveva la situazione in nottata.

11 febbraio - Antro di Bagnoli (Friuli - Venezia Giulia)

Lo speleosub sloveno V.T. di 42 anni, si immergeva con l'intento di superare il limite raggiunto la settimana precedente. La squadra esterna, non vedendolo riemergere dopo quasi 2 ore, avvisava la II Zona del Soccorso Speleologico che interveniva; i tecnici subacquei si immergevano ed alla profondità di 48 m. rinvenivano il corpo ormai senza vita. Il cadavere, con la testa rivolta verso il basso, è bloccato all'interno di un meandro che in molti punti non supera i 70 cm. di larghezza.
Il recupero terminava a notte fonda; la morte può essere imputabile ad un malore dal momento che una bombola risultava ancora piena.

1 marzo - Vora Parlatano (Puglia)

I.S. anni 40, si agganciava per errore ad una corda non ancora fissata e precipitava nel pozzo sottostante profondo 16 m. Interveniva la VII Zona del Soccorso Speleologico e nel giro di un'ora recuperava il ferito che veniva poi trasportato all'ospedale dove gli riscontravano fratture di costole, del bacino e del femore, oltre ad un trauma cranico; era quindi ricoverato con prognosi riservata.

3 marzo - Complesso del Foran del Muss (Friuli - Venezia Giulia)

Dopo aver effettuato una discesa in questa profonda cavità, 2 speleologi polacchi K.M. 39 anni e M.W. di 49, restavano bloccati al Bivacco Procopio a causa di oltre 2 metri di neve. Un amico avvisava il Soccorso Alpino e Speleologico del Friuli - Venezia Giulia che dopo varie ricerche li individuava e li recuperava sani e salvi con l'elicottero.

24 aprile - Grotte marine di Santa Maria (Puglia)

2 sedicenni, L.C. e T.M., si erano immersi in mare per esplorare alcune cavità sommerse, la lunga permanenza in acqua ne causava la morte per ipotermia. Era allertata la VII Zona del Soccorso Speleologico che interveniva con tecnici speleosub; un cadavere era recuperato in mare l'altro era ancora all'interno di una grotta.

1 maggio - Ouso della Rava Bianca (Lazio)

Nel corso di una esplorazione, B.F. di anni 21, era colpita al capo ed al collo da un masso del peso di circa 20 Kg che le provocava un sospetto trauma cranico. Interveniva il Soccorso Alpino e Speleologico del Lazio ed Abruzzo che provvedeva alle operazioni di recupero.

15 maggio - Abisso Fantolin (Veneto)

Una squadra di 3 speleologi, B.M. 19 anni, M.B. 28 e C.D. 19, risultava in ritardo in modo preoccupante. Considerate le difficoltà che la grotta presenta nella parte iniziale, le cui strettoie renderebbero piuttosto complicato il recupero di un infortunato, interveniva la VI Zona del Soccorso Speleologico e faceva entrare una squadra che incontrava i ritardatari che stavano lentamente risalendo; uscivano tutti senza problemi.

10 giugno - Grotta Aladino (Trentino - Alto Adige)

S.P. 37 anni, durante la progressione in grotta si sentiva male e restava bloccato alla profondità di circa 100 metri, le forti coliche facevano sospettare una eventuale peritonite. Era messo in allarme il Soccorso Alpino e Speleologico del Veneto e del Trentino Alto Adige, l'impossibilità di un volo notturno rallentava l'intervento, e mentre i tecnici speleo ed alpini si portavano all'ingresso della cavità, l'infortunato ripresosi notevolmente, usciva aiutato dai compagni. Era poi trasportato in elicottero all'ospedale dove veniva diagnosticata una colica renale.

9 luglio - Grotta Arrapanui (Piemonte)

D.G. anni 42, disceso alla profondità di circa 450 metri, scivolava e cadeva in un pozzo profondo 6,5 metri. Considerato che la grotta presenta, a circa - 350, strettoie piuttosto impegnative, oltre alla I Zona del Soccorso Speleologico ed alla XVI Delegazione Alpina, vengono richiesti tecnici di disostruzione alla VI, IX e XII Zona Speleo che saranno elitrasportati. Fortunatamente l'infortunato non ha subito gravi danni ed il recupero procede piuttosto agevolmente.

9 luglio - Grotta Ololyuhqui (Lombardia)

C.R. anni 39, dopo aver disceso un pozzo di 40 m. alla profondità di -150 m., lasciava la corda e si affacciava sul salto successivo di 6 metri; perdeva però l'appiglio e precipitava sul fondo cadendo in piedi e procurandosi una frattura alla gamba sinistra. Era soccorso dai compagni che poi lo assistevano mentre uno usciva per allertare la IX Zona del Soccorso Speleologico.
Entrava una squadra col medico che velocemente raggiungeva il ferito e provvedeva ad immobilizzare l'arto fratturato steccandolo, era poi utilizzata la «piovra» ad aria calda per riscaldare l'infortunato. Nel frattempo si provvedeva ad allargare alcune strettoie che avrebbero impedito il passaggio della barella; iniziava quindi il recupero del ferito che raggiungeva l'esterno alle ore 6,14 del 10 luglio. Da qui tecnici della XIX Delegazione Alpina provvedevano a trasportarlo al Rifugio Bogani, e da qui in elicottero sino all'ospedale di Lecco dove riscontravano la frattura plurima scomposta dell'articolazione tibiotarsica sinistra trattata con immediato intervento chirurgico.

4 settembre - Grotta L. Jerko (Friuli - Venezia Giulia)

F.C. anni 60, dopo aver disceso un pozzo di 15 m. alla profondità di -260 m., si incrinava una costola, era aiutato dai sei compagni sino all'uscita.

24 settembre - Abisso Pietravecchia (Liguria)

G.P. 49 anni, uscendo dalla cavità scivolava tra i massi e si procurava una forte e dolorosa contusione costale; interveniva il Soccorso Alpino e Speleologico della Liguria che provvedeva al recupero.

5 novembre - Grotta della Melosa (Liguria)

B.R. anni 43, durante una escursione nella cavità, cadeva a causa del cedimento di un appiglio compiendo un salto di circa 1,5 metri ed infortunandosi. Interveniva il Soccorso Alpino e Speleologico della Liguria che effettuava il recupero ed il trasporto all'ospedale di Imperia dove veniva riscontrata una contusione al piede sinistro ed al bacino.

15 novembre - Grotta a Male (Abruzzo)

C.F. 23 anni, si inoltrava con la fidanzata sino a raggiungere l'imbocco di un pozzo di 15 metri, erano privi di attrezzatura speleologica; per cause imprecisate precipitava nella sala sottostante, perdendo la vita. La fidanzata usciva ed allertava la V Zona del Soccorso Speleologico che effettuava il recupero del corpo.

3 dicembre - Antro del Corchia (Toscana)

S.E. 27 anni, mentre risaliva un pozzo alla profondità di -900 metri, batteva e si lussava una spalla. Erano presenti in grotta dei tecnici del Soccorso Speleologico che lo soccorrevano e lo aiutavano nella lunga risalita; per precauzione era anche messa in preallarme la III Zona del Soccorso Speleologico.

Incidenti in forra

10 giugno - Vajo dell'Orsa (Veneto)

La cinquantaduenne P.F. nel saltare in prossimità del tratto terminale della forra, si procurava la frattura della caviglia sinistra; era allertata la VI Zona (Veneto - Trentino Alto Adige) che interveniva e provvedeva al recupero.

16 agosto - Gole del Raganello (Calabria)

Un escursionista, a causa di una scivolata, si procura la frattura di tibia e perone destri. L'intervento di recupero viene effettuato dalle Stazioni Alpine Pollino Basilicata e Pollino Calabria.

24 agosto - Gole del Raganello (Calabria)

Un escursionista, a causa di una scivolata, si procura la lussazione della spalla sinistra. L'intervento di recupero viene effettuato dalla Stazione Alpina Pollino Calabria.

23 settembre - Vajo dell'Orsa (Veneto)

Quattro escursionisti, P.F. 27 anni, B.G. 30, C.R. 32 e F.K. 19, restavano bloccati dal sopraggiungere della notte; intervenivano i tecnici della VI Zona in collaborazione con la Stazione Alpina di Verona che al mattino raggiungevano i bloccati e li accompagnavano, tutti sani e salvi, al di fuori della forra.


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