Club Alpino Italiano
Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico
Coordinamento Speleologico
Incidenti speleologici nel 1999
Si sono verificati 18 incidenti che hanno coinvolto 32 persone, queste le conseguenze:
Nessuna 15 Lievi 5 Gravi 9 Morte 3 Rispetto all'anno precedente si è avuto lo stesso numero di incidenti (18), ma siamo passati da 23 a 32 coinvolti.
In aumento purtroppo i morti: uno nel '97, nessuno nel '98 e tre nel '99. Causati questi dalla rottura della corda uno, e durante un'immersione gli altri due.
Oltre alla normale attività, il Soccorso Speleologico è stato chiamato ad intervenire anche in operazioni particolari, infatti la Stazione della 7ª Zona è stata fatta intervenire al recupero di una persona precipitata in mare con l'auto, recupero effettuato da 3 speleosub.
La stessa Stazione era poi interpellata dal Sindaco di S. Severino Lucano (PZ) per provvedere al disgaggio di alcuni massi pericolanti sulla Statale Sinnica, operazione svolta da 3 tecnici.
Ci sembra importante riportare una segnalazione fattaci da MA dell'Unione Speleologica Pratese: durante la discesa di un pozzo, con tratto nel vuoto di 15 m, si è improvvisamente strappata la calza esterna di una corda diametro 9 mm, scoprendo i trefoli per circa 30 cm.
Si trattava di una corda lasciata in loco da altri e che potrebbe essersi lesionata per la caduta di pietre, si sono infatti constatate piccole abrasioni in altre parti.
Attenti dunque all'utilizzo di corde in pozzi già armati, soprattutto se non si è a conoscenza del tempo di permanenza in grotta. usare la massima cautela.
Il 2 ottobre all'Antro del Corchia (Toscana) era stata allertata la 3ª zona in quanto risultava in forte ritardo lo speleologo FM; mentre i volontari si stavano avvicinando all'ingresso della cavità, erano avvisati dell'uscita del ritardatario. Nessun problema e rapido rientro.
Altra valutazione invece per quanto avvenuto in novembre all'Abisso del Bifurto (Calabria); veniva lanciato eppoi confermato, l'allarme per un incidente in profondità (dai dati forniti si deduce che trattavasi di persona esperta e con conoscenza della cavità). In tempi rapidi partivano 23 tecnici, diversi addirittura dalla Puglia i quali, giunti sul posto appuravano che si era trattato di uno scherzo, certo di cattivo gusto, ma ben organizzato. Non conosciamo il nome di questo "giocherellone", ma siamo ben certi del mestiere che esercita la sua mamma.
Nel torrentismo si sono verificati 7 incidenti con 14 coinvolti, le conseguenze:
Nessuna 8 Lievi 3 Gravi 3 Morte 0 Notevole l'incremento rispetto agli anni precedenti:
1997: 3 incidenti con 5 coinvolti
1998: 4 incidenti con 10 coinvolti
Evidentemente siamo di fronte ad un fenomeno in piena espansione; è quindi da auspicare una forte opera di prevenzione, collaborando anche con associazioni che si occupano di questa attività come l'Associazione Italiana Canyoning.
(Contributo di Lelo Pavanello, pubblicato su Notizie del CNSAS, anno 6 n. 15, giugno 2000)
Data Luogo Regione Cause Conseguenze 25 Gennaio Forra d'Avello (CH) Abruzzo Perdita orientamento Nessuna (2) 1 Febbraio Grotta Su Palu (NU) Sardegna Nevicata Nessuna (4) 21-22 Febbraio Mena d'Mariot (CN) Piemonte Scivolata Gravi 7 Marzo Grotta del Monte Colma (..) Liguria scivolata esterna Gravi 15 Aprile Cave ipogee di Gallipoli (LE) Puglia Scivolata Gravi 1 Maggio Forra dell'Avello (CH) Abruzzo Perdita orientamento Nessuna (3) 2-3 Maggio Gole alte del Raganello (CS) Calabria Oscurità Lievi (3) 23 Maggio Grotta di Castelpagano (..) Puglia Malore Gravi 25 Maggio Forra del Torrente Pessetta (CO) Lombardia Scivolata esterna Morte 29 Maggio Forra Val Ru da Mulin (TN) Trentino - A.A. Scivolata Gravi 29 Maggio Forra Val Ru da Mulin (TN) Trentino - A.A. Tuffo Gravi 5 Giugno Forra Gorg d'Abiss (TN) Trentino - A.A. Tuffo Gravi 13 Giugno Abisso Artesinera (CN) Piemonte Rottura materiale Morte, Gravi, Nessuna (2) 26 Giugno Grotta Lazzaro Jerko (TS) Friuli - V.G. Scivolata Lievi 17 Luglio Forra Val di Noce (..) Emilia - Romagna Oscurità Nessuna (3) 18 Luglio Grotta Tanzari (VR) Veneto Scivolata esterna Gravi 24 Luglio Grotta Lazzaro Jerko (TS) Friuli - V.G. Caduta sassi Lievi 13-14 Agosto Abisso Cappa (CN) Piemonte Piena Nessuna (2) 14 Agosto Grotta Lazzaro Jerko (TS) Friuli - V.G. Rottura materiali Lievi 17 Agosto Abisso Klondike (UD) Friuli - V.G. Piena Nessuna (6) 28 Agosto Grotta dell'Orso (..) Piemonte Rottura materiale Lievi 4 Settembre Grotta Lazzaro Jerko (TS) Friuli - V.G. Incastramento Lievi 12 Settembre Ouso della Rava Bianca (Roma) Lazio Malore Gravi 17 Ottobre Abisso RH9 (..) Veneto Caduta sassi Gravi 17-22 Ottobre Risorgente dell'Elefante Bianco (VI) Veneto Annegamento Morte (2) 13 Novembre Buco del Castello (BG) Lombardia Manovra errata Gravi 12 Dicembre Antro del Corchia (LU) Toscana Scivolata Gravi Descrizioni sintetiche degli incidenti
Incidenti in grotta
21 Febbraio - Mena d'Mariot (Piemonte)
La speleologa MP, terminata la risalita di un pozzo di 5 m, nella fase di uscita scivola e cade fermandosi su di un terrazzo (m 2x2) che le impedisce di precipitare nel sottostante P 30.
Subito soccorsa e messa in sicurezza dai compagni, viene dato l'allarme; interviene la 1ª Zona col medico che presta le cure necessarie mentre un secondo medico è presente all'ingresso della cavità.
La grotta presenta tratti particolarmente stretti che dovranno certamente essere allargati per permettere il passaggio della barella. Viene richiesto l'intervento del Gruppo Disostruzione, intervengono tecnici oltre che dal Piemonte anche dal Veneto, Liguria ed Emilia Romagna. Alle ore 23 iniziano il lavoro di allargamento delle strettoie, lavoro svolto con efficienza e professionalità che termina verso le ore 10, nel frattempo la grotta viene attrezzata per il recupero dell'infortunata imbarellata; in circa 3 ore e mezza la barella è all'esterno dove un elicottero la trasporta all'ospedale. Gli vengono riscontrate: 3 fratture composte al bacino, frattura di una costola con perforazione del polmone.1 febbraio - Grotta Su Palu (Sardegna)
4 speleologi uscivano dalla cavità e restavano bloccati da una tempesta di neve, in seguito erano intercettati e portati in salvo.
7 marzo - Grotta di Monte Colma (Liguria)
Durante l'avvicinamento alla cavità, FF scivolava nell'attraversamento di un canalino di neve e ghiaccio; nella caduta si procurava la frattura del setto nasale e contusioni varie.
15 aprile - Cave ipogee di Gallipoli (Puglia)
Nel corso della visita sotterranea, OR perdeva l'equilibrio a causa di una buca e cadeva battendo il costato su di uno spigolo di roccia provocandosi una grave distorsione alla caviglia destra.
23 maggio - Grotta di Castelpagano (Puglia)
Durante la risalita, FA subiva un improvviso calo pressorio dovuto ad affaticamento, e non era più in grado di proseguire; sui restanti 3 pozzi era recuperato per mezzo di paranchi.
13 giugno - Abisso Artesinera (Piemonte)
Nella risalita di un pozzo di circa 20 metri, a circa -200, si trancia una corda in prossimità del nodo e DS precipita e muore.
L'armo era ottimo e permetteva alla corda di cadere con un chiodo avanzato ed un unico tiro, direttamente nel vuoto. L'incidente va imputato alla presenza, a circa un metro e mezzo sotto la partenza ed a circa 20 cm dalla verticale dello spit, di una piccola ed affilata lama che, agganciatasi stranamente alla corda, ne ha causato la rottura durante la risalita di DS. I 2 compagni risaliti prima di lui escludono la presenza di qualsiasi lesione sulla corda.
Restavano bloccati 4 speleologi che saranno accompagnati all'esterno dai soccorritori, ed eccetto MV in grave stato di shock, gli altri non presentavano problemi salvo la tensione del momento. Le operazioni di recupero hanno impegnato un centinaio di tecnici C.N.S.A.S. per quasi 2 giorni; prezioso l'apporto esterno della XVI Delegazione Alpina di Mondovì.26 giugno - Grotta L. Jerko (Friuli-Venezia Giulia)
In fase di risalita, LB giunto a -12, scivolava e cadeva procurandosi una forte contusione al costato, usciva autonomamente, guarirà in una quindicina di giorni.
18 luglio - Grotta Tanzari (Veneto)
Salendo un ripido pendio che porta alla cavità, EA sostava e nel frattempo gli scivolava uno zainetto, nel tentativo di fermarlo perdeva l'equilibrio e cadeva rotolando per oltre 30 metri fermandosi sui rami di un albero. Soccorso era poi trasportato all'ospedale in ambulanza dove gli riscontravano 3 costole fratturate e contusioni varie.
24 luglio - Grotta L. Jerko (Friuli-Venezia Giulia)
Durante la discesa, PG giunto a -105, era colpito da una scarica di sassi smossa da chi lo seguiva; forti contusioni alla spalla e gomito destri.
13 aprile - Abisso Cappa (Piemonte)
GD e PR restano bloccati da una piena che gli impedisce di risalire una galleria nonostante i vari tentativi di superare tratti allagati.
Viene dato l'allarme ed intervengono varie Stazioni speleologiche, nel frattempo l'acqua cala ed i bloccati riescono a risalire un pozzo alla sommità del quale sono raggiunti dai soccorritori; l'ondata di piena è ormai passata e tutti possono risalire senza problemi.14 agosto - Grotta L. Jerko (Friuli-Venezia Giulia)
Nelle operazioni di scavo a quota -232, GS stava operando con un trapano demolitore quando l'improvviso blocco della punta (trapano Hilti con punta diametro 28 mm), gli provocava un duro colpo al naso da parte della maniglia.
Abbondante emorragia e notevole rigonfiamento della parte colpita, un compagno lo accompagnava all'esterno; guarirà in una settimana.17 agosto - Abisso Klondike (Friuli- Venezia Giulia)
6 speleologi ungheresi restano bloccati dalla piena del torrente a circa 350 m di profondità.
Viene allertata la 2ª Zona che invia sul posto 21 tecnici; nel frattempo cala la portata dell'acqua e permette ai bloccati di risalire, incontreranno i soccorritori all'uscita della grotta.28 agosto - Grotta dell'Orso (Piemonte)
Durante la risalita di un tratto verticale, si strappava la corda e SP cadeva per alcuni metri; i compagni avvertivano il Soccorso che provvedeva al recupero; varie escoriazioni di lieve entità.
4 settembre - Grotta L. Jerko (Friuli-Venezia Giulia)
LF si infilava entro una strettoia verticale appena scoperta alla profondità di -265 m e restava incastrato. Per uscire, nonostante la grande esperienza ed abilità, si incrinava la costola sinistra. Era poi aiutato ad uscire e dopo un mese non era ancora completamente ristabilito.
12 settembre - Ouso della Rava Bianca (Lazio)
Dopo aver disceso un pozzo di 80 metri, uno speleologo era colto da malore e, nonostante le cure dei compagni, tutti tecnici del C.N.S.A.S., non era in grado di risalire.
Interveniva la 5ª Stazione ed in nottata l'infortunato era all'esterno.17 ottobre - Abisso RH9 (Veneto)
Nel corso della risalita di un pozzo, SS era colpito da un masso, è prontamente soccorso dal compagno (tecnico C.N.S.A.S.) che lo aiuta sino all'uscita, da qui sarà trasportato all'ospedale dove gli viene riscontrata una forte contusione alla colonna vertebrale.
17 ottobre - Grotta dell'Elefante Bianco (Veneto)
ZM e BF si immergono con altri subacquei, risalendo si staccano dal gruppo e si perdono terminando la riserva d'aria e morendo per asfissia. Viene diramato l'allarme ed interviene una Stazione della 6ª Zona che dispone di subacquei che si immergono sino a -50 metri senza individuare i cadaveri.
Seguono poi vari problemi coi Vigili del Fuoco, proseguono comunque le ricerche sino al recupero delle salme che si protrae sino a mercoledì 20.12 dicembre - Antro del Corchia (Toscana)
SA, mentre stava progredendo in una galleria, scivolava su di una pietra mobile e si infortunava gravemente.
Intervenivano tecnici della 3ª e 5ª Zona che provvedevano al recupero; all'ospedale gli veniva riscontrata la frattura del malleolo esterno sinistro.Incidenti in forra
25 gennaio - Forra d'Avello (Abruzzo)
2 escursionisti decisamente inesperti, scendevano il primo salto dopodiché restavano bloccati non riuscendo più a scendere e neanche a risalire.
Avvertivano col portatile il C.N.S.A.S. che provvedeva al recupero.1 maggio - Forra d'Avello (Abruzzo)
3 escursionisti restavano bloccati in situazione piuttosto critica sul bordo della forra.
L'allarme ricevuto dai Carabinieri veniva dirottato al C.N.S.A.S. che effettuava l'intervento.2-3 maggio - Gole del Raganello (Calabria)
RR, MS e LP rimanevano bloccati dal sopraggiungere della notte, veniva allertato il C.N.S.A.S., Stazione Pollino, che provvedeva al salvataggio dei 3 che presentavano stress fisico e leggera ipotermia.
29 maggio - Gola Val Ru da Mulin (Veneto)
La speleologa AG mentre procedeva nella forra scivolava e nella caduta si procurava una grossa ferita al gomito (le saranno praticati vari punti di sutura). I compagni, quasi tutti tecnici C.N.S.A.S., la aiutavano ad uscire.
29 maggio - Gola Val Ru da Mulin (Veneto)
OS speleologo, nell'eseguire un tuffo all'interno della forra, si procurava una forte distorsione ad una caviglia che doveva essere immobilizzata.
Era poi recuperato dai compagni, quasi tutti tecnici C.N.S.A.S.5 giugno - Gorg d'Abiss (Trentino Alto Adige)
Nell'effettuare un tuffo LB si fratturava un piede ed era impossibilitato a proseguire, era soccorso dai compagni quasi tutti tecnici C.N.S.A.S.
17 luglio - Forra Val di Noce (Emilia Romagna)
3 speleologi, GP, IO e IL, risultavano dispersi, era allertata la Stazione C.N.S.A.S. che, nonostante la notte, iniziava le ricerche ed alle ore 6.15 li ritrovava e li accompagnava alla sommità della forra.
(Contributo di Lelo Pavanello, pubblicato su Notizie del CNSAS, anno 6 n. 15, giugno 2000)
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