Club Alpino Italiano
Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico
Coordinamento Speleologico
Incidenti speleologici nel 1997
Nel corso del 1997 si sono verificati 17 incidenti che hanno coinvolto 27 persone; le conseguenze:
Nessuna 13 Lievi 1 Gravi 6 Morte 7 Il più delle volte le nostre squadre sono state impiegate in operazioni non certamente speleologiche, come: ricerca dispersi, ricerca velivoli caduti, ecc.
L'unico incidente mortale veramente speleologico si è verificato a Monte Cucco, tutti sanno come sono andate le cose e pertanto non mi dilungherò.
Gli altri casi mortali si sono verificati all'esterno e sono citati in quanto alle operazioni hanno preso parte anche squadre speleologiche.
Per quanto riguarda il torrentismo ci sono stati segnalati 3 incidenti, tutti al Vajo dell'Orsa (Veneto).Oltre a questa attività abbiamo anche preso parte, per richiesta della magistratura, a ricerche in ambienti particolari, dove l'esperienza speleologica risultava fondamentale.
Vari volontari hanno poi preso parte alle operazioni nelle zone terremotate, dimostrando ancora una volta la nostra preparazione e capacità organizzativa.
(Contributo di Lelo Pavanello, pubblicato su Notizie del CNSAS, anno 4 n. 9, maggio 1998)
Data Luogo Regione Cause Conseguenze 18 Gennaio Maielletta Abruzzo Scivolata su ghiaccio Morte 19 Gennaio Maielletta Abruzzo Scivolata su ghiaccio Morte, Gravi 21 Gennaio Abisso Saragato (LU) Toscana Piena Nessuna (3) Gennaio Antas Sardegna Scivolata Lievi 23 Febbraio Lago di Revine (TV) Veneto Cause ignote Morte 23 Febbraio Grotta del Calgeron (TN) Trentino - Alto Adige Sfinimento Lievi 2 Marzo Grotta di Monte Cucco (PG) Umbria Sfinimento Morte Marzo Isnello (PA) Sicilia Scivolata Nessuna 1 Aprile Grotta Cutrona (CT) Sicilia Frana Nessuna 22 Giugno Buco del Corno (BG) Lombardia Piena Nessuna (4) 13 Luglio Vajo dell'Orsa (VR) Veneto Imperizia Nessuna (2) 29 Agosto Vajo dell'Orsa (VR) Veneto Scivolata Gravi 9 Agosto Monti Lepini (LT) Lazio Caduta aereo Morte, Gravi (2) 23 Settembre Vajo dell'Orsa (VR) Veneto Imperizia Nessuna (2) 10 Ottobre Grava di Vesalo Campania Suicidio Morte Ottobre Pago le Fosse Umbria Piena Nessuna (8) 22 Novembre Büs della Spia (TN) Trentino - Alto Adige Scivolata Lievi 22 Novembre Monti Alburni (SA) Campania Caduta elicottero Morte Dicembre 4737 VG Friuli VG Schiacciamento dito Gravi Dicembre Grotta dell'Infartuato Friuli VG Caduta sassi Gravi Interventi non di soccorso
Data Luogo Regione Motivo 9 Marzo Buso dea Vaca Pia (VI) Veneto Recupero ordigni bellici Descrizioni sintetiche degli incidenti
Incidenti in grotta
2 marzo - Grotta di Monte Cucco (Umbria)
Tre speleologi scendono nel Ramo del Meandrino, uno dei luoghi più difficoltosi sia per la progressione che per la permanenza, ad un certo punto uno di loro ritiene di non proseguire e risale lasciando i compagni che avanzano.
Quando iniziano la risalita, C.T. di 30 anni, accusa uno sfinimento progressivo e viene aiutato dal compagno sino a circa 15 m dal tiro di corda che conduce alla Galleria dei Barbari, ove viene sistemato alla base di un saltino che non è in grado di risalire; è avvolto da un telo termico e gli viene lasciata una lampada ricaricata dopodichè il compagno risale velocemente all'esterno in cerca di soccorso. Lancia l'allarme alle ore 3:25; dopo un paio d'ore sono presenti 15 tecnici CNSAS con un medico.
Alle ore 6:40 i primi soccorritori raggiungono l'infortunato, sembra morto e si trova 25 m più in basso rispetto a dove era stato lasciato; il corpo è sotto una cascatella d'acqua; il medico diagnostica "morte apparente in soggetto ipotermico" e decide di trasportarlo fuori dallo stretto meandro sino alla Galleria dei Barbari.
Lì viene tentata una rianimazione che si prolungherà per sei ore, nel frattempo arrivano altri tecnici CNSAS e Vigili dei Fuoco, si provvede alla stesura del cavo telefonico; considerate le condizioni del ferito si valutano tempi di recupero piuttosto lunghi, per cui si pensa di far uscire tutti i tecnici impiegati in grotta tranne sei volontari in appoggio ai medici.
Alle ore 17:35 giunge invece la comunicazione ufficiale della morte del giovane ed inizia subito il recupero; la barella giunge alla base del Pozzo Perugia alle ore 20:30 e dopo altre tre ore è all'esterno.Da: GUIDI P., PAVANELLO A., 2000, 50 anni di infortunistica speleologica in Italia (1947-1997), CNSAS
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