Club Alpino Italiano
Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico
Coordinamento Speleologico
Incidenti speleologici nel 1990
Data Luogo Regione Cause Conseguenze 8 Gennaio Pozzi della Piana (TR) Umbria Incastramento Lievi 14-16 Gennaio Çrnelsko Brezno (Veliko Sbrego) Slovenja Frana Lievi 15 Gennaio Risorgiva del Gorgazzo (PN) Friuli-Venezia Giulia Ignote Morte 16-22 Gennaio Çrnelsko Brezno (Veliko Sbrego) Slovenja Caduta sasso Morte Gennaio Risorgiva del Gorgazzo (PN) Friuli-Venezia Giulia Sfinimento Nessuna Gennaio Buco Cattivo (AN) Marche Sfinimento Nessuna 17 Febbraio Buca Grande di Castelmaggiore (PI) Toscana Manovra errata Gravi
Nessuna17/18 Marzo Grotta del Chiocchio (PG) Umbria Manovra errata Gravi Giugno Grotta di Monte Raparo (PZ) Basilicata Scivolata Lievi 8-9 Luglio Forra di Cogno (BS) Lombardia Imperizia Nessuna (2) 9 Agosto Grotta di Monte Cucco (PG) Umbria Manovra errata Lievi 11 Agosto Antro del Corchia (LU) Toscana Scivolata Gravi 25 Agosto Pozzo Mastrelle (CN) Piemonte Perdita appiglio Gravi 28 Agosto Grotta delle Palombe (CT) Sicilia Rottura materiale Gravi (2) 28 Agosto Grotta delle Palombe (CT) Sicilia Perdita appiglio Gravi 28 Ottobre Grotta dei Vitelli (SA) Campania Esplosione Carburo Gravi 1 Novembre Buca delle Fate di S. Giuliano (PI) Toscana Scivolata Morte (2) 24 Novembre Risorgiva Liscovaz di Taipana (UD) Friuli-Venezia Giulia Piena Nessuna (4) 24 Novembre Abisso degli Incubi (UD) Friuli-Venezia Giulia Sfinimento Morte
Lievi (2)Novembre Abisso Pahor (..) Friuli-Venezia Giulia Piena Nessuna (4) 9-10 Dicembre Passo delle Mastrelle (CN) Piemonte Valanga Morte (9)
Nessuna (3)Landri Scur (UD) Friuli-Venezia Giulia Cedimento attacco Nessuna Grotta Principe di Piemonte (..) Friuli-Venezia Giulia Scivolata Gravi Descrizioni sintetiche degli incidenti
Incidenti in grotta
14 gennaio - Veliko Sbrego (Canin sloveno)
M. B., di anni 36, a -1050 metri di profondità, sta procedendo lungo una frana, quando sente oscillare il masso sul quale è salito. Nello scendere, il masso cade imprigionandogli una mano contro la vicina parete. All'ospedale gli viene riscontrato lo schiacciamento con shock e lesione della capsula tendinea della mano destra e gli vengono praticati sei punti di sutura esterni e nove interni.
15 gennaio - Risorgiva del Gorgazzo (Friuli Venezia Giulia)
A.F., 24 anni, operatore subacqueo professionista, mentre sta risalendo dopo aver toccato 81 m di profondità, giunto a -45 muore per cause imprecisate, probabilmente un malore (non è stata effettuata l'autopsia).
Da: GUIDI P., PAVANELLO A., 2000, 50 anni di infortunistica speleologica in Italia (1947-1997), CNSAS
16 gennaio - Veliko Sbrego (Canin sloveno)
A quota -1040 ed a 4,5 chilometri dall'ingresso, mentre si appresta a portar soccorso a M. B., M. P., di anni 20, viene colpito alla testa da un masso che gli causa lesioni interne e perdita della conoscenza. Raggiunto dal medico, viene riscontrata l'impossibilità di muovere l'infortunato che, dopo due giorni, muore.
24 novembre - Risorgiva Liscovaz di Taipana (Friuli VG)
Nonostante le pessime condizioni atmosferiche, quattro speleologi (F. B. di anni 21, C. D. S. di anni 22, F. G. di anni 31 e M. B. di anni 29) entrano in grotta. Al ritorno, l'uscita è bloccata dall'acqua. La grotta viene svuotata con le idrovore e contemporaneamente entrano gli speleosub che, assieme agli speleologi, escono poco dopo.
24 novembre - Abisso degli Incubi (Friuli VG)
C. B., di anni 20, A. M., di anni 23, e M. V., di anni 20, usciti dall'Abisso degli Incubi, sono costretti a bivaccare una notte all'addiaccio. A causa delle pessime condizioni atmosferiche (bufera di neve), C. B. muore per una somma di fattori quali affaticamento, umidità e freddo che probabilmente gli causano uno stato di ipotermia.
9 dicembre - Grotta Labassa (Piemonte)
Nove speleologi di Torino, Genova ed Imperia di età compresa tra 20 e 43 anni, sono travolti da due valanghe di neve mentre scendono la Gola della Chiusetta nel massiccio del Marguareis; i corpi sono recuperati dopo tre giorni da parte dei soccorritori CNSAS.
L'incidente si è verificato alla fine di un'esplorazione di più giorni alla quale hanno partecipato dodici speleologi che all'uscita hanno trovato neve fresca e tempo instabile che volgeva al peggio.
Un primo gruppo di sette persone A.A., R.G., M.M., L.R., M.S., F.T. e P.V. decide di scendere a valle senza attendere l'arrivo dei compagni ancora in grotta e poco dopo è investito da una valanga che li seppelisce completamente; nel frattempo parte anche il secondo gruppo che procede con gli uomini distanziati e questa precauzione permette a tre di loro di evitare un'altra valanga che investe S.A. e S.S.. Gli immediati tentativi di ricerca si rivelano inutili e piuttosto rischiosi, per cui i tre sopravvissuti risalgono all'imbocco della cavità dove attendono i soccorsi per circa 20 ore.Da: GUIDI P., PAVANELLO A., 2000, 50 anni di infortunistica speleologica in Italia (1947-1997), CNSAS
Incidenti in forra
8-9 luglio - Forra di Cogno (Lombardia)
A causa di errate valutazioni delle difficoltà, M.M. e R.M. rimanevano bloccati durante la discesa di una forra percorsa da un torrente, mancando l'appuntamento con i familiari. Il pesante ritardo induceva questi ultimi a dare l'allarme. Data la vastità della zona, le scarse informazioni disponibili e le oggettive difficoltà di intervento, si rendeva necessaria una vasta operazione di ricerca a cui partecipavano anche volontari della V Zona di soccorso alpino del CNSAS. I due venivano infine trovati illesi ma impossibilitati a proseguire autonomamente a metà di un salto verticale e successivamente recuperati.
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Parte dei dati e delle descrizioni sintetiche sono tratti da:
GHERLIZZA F., 1998,
L'infortunistica speleologica nel Friuli-Venezia Giulia,
Federazione Speleologica Triestina
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