Club Alpino Italiano
Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico
Coordinamento Speleologico
Incidenti speleologici nel 1987
Data Luogo Regione Cause Conseguenze Gennaio Abisso Gortani (UD) Friuli-Venezia Giulia Bufera Lievi (4) Gennaio Pozzo presso il Col delle Erbe (UD) Friuli-Venezia Giulia Bufera Lievi Gennaio Ouso della Rava Bianca Lazio Sfinimento Nessuna 21 febbraio Pozzo presso Prosecco Friuli-Venezia Giulia Cedimento materiale Lievi 3 marzo Grotta del Bosco dei Pini Friuli-Venezia Giulia Esaurimento luce Gravi 12 aprile Grotta Verde (SS) Sardegna Scivolata Gravi 19 aprile Sa Rutta 'e Luigi Donini (NU) Sardegna Scivolata esterna Morte 26-27 aprile Antro del Corchia (LU) Toscana Scivolata Morte 7 maggio Fessura del Vento Friuli-Venezia Giulia Scivolata Gravi 24 maggio Abisso del Paradiso (VI) Veneto Manovra Errata Gravi 31 maggio Buso della Rana (VI) Veneto Sfinimento Nessuna 31 maggio Grotta Rolfo (CA) Sardegna Scivolata Lievi 07 giugno Grotta presso Campovano (Roma) Lazio Cedimento appiglio Gravi Giugno Grotta degli Urli Lazio Cedimento attacco Lievi Giugno Bus della Genziana (BL) Veneto Piena Nessuna (2) 12-19 luglio Risorgiva del Gorgazzo (PN) Friuli-Venezia Giulia Esaurimento aria Morte 19 luglio Fovea Sassosa Friuli-Venezia Giulia Imperizia Nessuna (2) 19 luglio Grotta Gutturu Pala (CA) Sardegna Cedimento attacco Gravi 26 luglio Abisso Tripitaka (LU) Toscana Malore Nessuna Luglio Grotta Pocala Friuli-Venezia Giulia Caduta Lievi Agosto Vajo dell'Orsa (VR) Veneto Imperizia Nessuna Agosto Gola di Gorropu (NU) Sardegna Scivolata Gravi Agosto Rio Lacchiello Emilia-Romagna Scivolata Lievi 05-06 settembre Inghiottitoio III dei Piani di S. Maria (SA) Campania Piena Nessuna (2) 28 settembre Grotta delle Traversine Friuli-Venezia Giulia Cedimento attacco Gravi 14 ottobre Abisso Michele Gortani (UD) Friuli-Venezia Giulia Piena Morte (3) 15 novembre Abisso del Colle Pauliano Friuli-Venezia Giulia Manovra errata Gravi 22 novembre La Tanaccia (RA) Emilia-Romagna Scivolata Lievi 23 novembre Grotta di Monte Fato (FR) Lazio Caduta sasso Lievi Novembre Grotta delle Fade Veneto Incastramento Gravi 25 dicembre Grotta La Rotonda (LE)
(Grotta S. Caterina)Puglia Smarrimento Nessuna (4) Dicembre Grotta Grande del Vento Marche Cedimento appiglio Gravi Descrizioni sintetiche degli incidenti
Incidenti in grotta
21 febbraio - Pozzo presso Prosecco (Friuli VG)
Durante la risalita, a N. B., di anni 46, si trancia di netto la scala e lo speleologo ripiomba sul fondo procurandosi soltanto - per fortuna - qualche contusione.
3 marzo - Grotta del Bosco dei Pini (Friuli VG)
F. R., di 29 anni, rimane bloccato nella cavità a causa dell'esaurimento delle pile dell'unica torcia di cui si era munito. Per non aver lasciato indicazioni sulla meta dell'escursione, viene recuperato dopo un paio di giorni in stato confusionale.
19 aprile - Grotta Donini (Sardegna)
Al termine di una visita alla cavità, eseguita con due amici che si erano aggregati ad un Gruppo speleologico, uno speleologo austriaco decide di uscire dall'ingresso alto di Su Cunnu e S'Ebba; qui giunto è inspiegabilmente precipitato dall'uscita in parete della grotta. Viene dato l'allarme precisando la gravità delle condizioni del ferito che, all'arrivo dei CNSAS è purtroppo già deceduto; il recupero della salma avviene il mattino seguente.
Da: GUIDI P., PAVANELLO A., 2000, 50 anni di infortunistica speleologica in Italia (1947-1997), CNSAS
26-27 aprile - Antro del Corchia (Toscana)
Durante il superamento di un salto, un giovane di 25 anni scivola e cade restando ucciso all'istante. Il recupero è effettuato dal CNSAS.
Da: GUIDI P., PAVANELLO A., 2000, 50 anni di infortunistica speleologica in Italia (1947-1997), CNSAS
7 maggio - Fessura del Vento (Friuli VG)
N. N., di anni 35, mentre visita assieme ad alcuni amici la cavità, scivola a causa delle calzature inadatte (Clark) e si infortuna ad una caviglia.
12 luglio - Risorgiva del Gorgazzo (Friuli VG)
M. M., speleosub ventiduenne, scende con un compagno sino alla profondità di 108 metri, raggiunta la quale risale; giunto a -90 viene colto da affanno e muore per asfissia da annegamento nonostante l'aiuto del compagno che, molto provato, risale a -50 dove segnala l'accaduto ad altri sub lì in attesa.
Tutti e tre si portano a -21 dove il sub di punta inizia la decompressione mentre gli altri emergono diramando l'allarme.
Il recupero si presenta subito molto complesso e rischioso a causa della profondità, per questo viene richiesto l'intervento del profondista J.J. Bolanz dello Spéléo Secours Suisse e del suo assistente; nel corso delle immersioni per localizzare il cadavere viene utilizzata anche una sonda con telecamera. Alle ore 16:30 del giorno 17, Bolanz si immerge e raggiunge a -87 la salma alla quale viene fissata una sagola; il giorno dopo oltre a Bolanz si immergono altri sei speleosub scaglionati alle varie profondità, mentre altri tre si tengono pronti in appoggio all'esterno.
Il cadavere viene imbragato e sollevato per circa 1O m con notevole difficoltà (probabilmente la sagola frena la risalita), quindi riemergono tutti, ed il recupero viene completato il giorno seguente.Da: GUIDI P., PAVANELLO A., 2000, 50 anni di infortunistica speleologica in Italia (1947-1997), CNSAS
19 luglio - Fovea Sassosa (Friuli VG)
Il Soccorso Speleo recupera due ragazzi in difficoltà nel risalire il pozzo d'accesso.
28 settembre - Grotta delle Traversine (Friuli VG)
A. B., di anni 19, causa il cedimento dell'attacco (una colonnina di concrezione), precipita per una quarantina di metri, procurandosi gravi lesioni al bacino.
14 ottobre - Abisso Michele Gortani (Friuli VG)
Tre speleologi cecoslovacchi, Z.N. anni 26, M.P. anni 22, J.M. anni 22, vengono sorpresi da una forte piena mentre risalgono il P 118; l'acqua li blocca sulla corda ove muoiono tutti e tre, probabilmente per ipotermia.
L'allarme viene dato da un compagno rimasto all'esterno e preoccupato per il ritardo accumulato; interviene il CNSAS che effettua il recupero, particolarmente complesso e che si protrae per più giorni.
I corpi dei tre giovani sono infatti bioccati sotto una cascata d'acqua agganciati alla corda estremamente tesa: il primo tiene appoggiata al petto una bottiglia termica ed è unito al secondo con un moschettone, questi è privo del casco ed il cappuccio della tuta è pieno di sangue ed acqua, attaccati in cintura due sacchi; il terzo è più in basso di un metro autoassicurato alla corda. Alla base del pozzo si trova materiale vario: guanti, fornello, tegamino, casco ed un sacco su cui sono posizionate due macchine fotografiche.Da: GUIDI P., PAVANELLO A., 2000, 50 anni di infortunistica speleologica in Italia (1947-1997), CNSAS
15 novembre - Abisso del Colle Pauliano (Friuli VG)
Causa la corda più corta del pozzo, e senza nodo alla sua fine, A. C., di anni 22 precipita per una trentina di metri producendosi vari traumi.
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Parte dei dati e delle descrizioni sintetiche sono tratti da:
GHERLIZZA F., 1998,
L'infortunistica speleologica nel Friuli-Venezia Giulia,
Federazione Speleologica Triestina
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