Club Alpino Italiano
Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico
Coordinamento Speleologico
Incidenti speleologici nel 1984
Data Luogo Regione Cause Conseguenze 15 Gennaio Risorgenza dell'Elefante Bianco (VI) Veneto Esaurimento aria Morte (2) Febbraio Grotta delle Vene (CN) Piemonte Scivolata Lievi Febbraio Omber en Banda al Bus del Zel (BS) Lombardia Cedimento appiglio Gravi 11 marzo Grotta di Villanova (UD) Friuli-VG Perdita appiglio Lievi 25 marzo Grotta di La Val (UD) Friuli-VG Manovra errata Nessuna (2) Maggio Grotta Marelli (VA) Lombardia Scivolata Gravi Giugno Grotta ignota (CO) Lombardia Perdita appiglio Gravi Giugno Spruggia dei Cavani Veneto Scivolata Morte (2) Agosto Grotta di Cala Fetente (SA) Campania Presenza gas Morte (2) Luglio Pozzo ex Fangarezzi Emilia-Romagna Caduta sasso Gravi Settembre Grotta Sant'Angelo Puglia Esaurimento luce Nessuna Ottobre Büs del Remeron (VA) Lombardia Cedimento appiglio Gravi Ottobre Buca della Freddana Toscana Imperizia Nessuna (9) 24 novembre Grotta del Maestro (TS) Friuli-VG Manovra errata Lievi Novembre Grotta di Monte Fato Lazio Manovra errata Gravi 2 dicembre Grotta di Padriciano (TS) Friuli-VG Manovra errata Lievi 3 dicembre Abisso Paolo Fonda (UD) Friuli-VG Piena Nessuna (5) Dicembre Antro del Corchia (LU) Toscana Piena Nessuna (6) ?? Bü della Genziana Veneto Perdita appiglio Nessuna ?? Fadalto Basso Veneto Manovra errata Lievi ?? Landri Scur (UD) Friuli-VG Scivolata Nessuna ?? Landri Scur (UD) Friuli-VG Bufera di neve Lievi Descrizioni sintetiche degli incidenti
Incidenti in grotta
15 gennaio - Grotta dell'Elefante Bianco (Veneto)
Durante una immersione gli speleosub P.T. 28 anni e B.C. 31 anni, muoiono dopo aver raggiunto i 60 m di profondità; i loro compagni lanciano l'allarme ed intervengono sub dei Vigili del Fuoco, Carabinieri e CNSAS.
Mentre la salma di C., adagiata a -40, è recuperata il giorno seguente, il recupero di T. risulta piuttosto difficoltoso.
Viene stilato un piano operativo che prevede la collaborazione tra le squadre di diversa estrazione e l'impiego di una telecamera per individuare il cadavere. Dopo varie peripezie alle ore 16:22 del giorno 22 gennaio, la salma viene localizzata dalla telecamera alla profondità di 63,5 metri, adagiata a testa in giù, priva di boccaglio e pinne.
Il mattino seguente inizia l'operazione di recupero che si conclude nel primo pomeriggio.Da: GUIDI P., PAVANELLO A., 2000, 50 anni di infortunistica speleologica in Italia (1947-1997), CNSAS
11 marzo - Grotta di Villanova (Friuli VG)
M. C., di 26 anni, si appresta a compiere un passaggio in arrampicata, quando scivola e cade da un'altezza di qualche metro riportando contusioni varie alla schiena.
25 marzo - Grotta di La Val (Friuli VG)
Una piena del torrente blocca R. S., di anni 20, e S. B., di anni 24, che nel corso di una esplorazione con altri compagni hanno sbagliato strada. Gli amici uscendo hanno già disarmato la grotta bloccandoli all'interno.
9 giugno - Spruggia dei Cavani (Veneto)
C.T. di 32 anni, in compagnia di un coetaneo e del figlio, inizia la discesa nella grotta profonda 54 m utilizzando uno spezzone di scala di 10 m al fondo del quale ha fissato una corda lunga 20 m sulla quale ha praticato dei nodi.
Poco dopo, perde la presa e precipita morendo all'istante.
Il recupero è effettuato velocemente dal CNSAS allertato dai Vigili del Fuoco.Da: GUIDI P., PAVANELLO A., 2000, 50 anni di infortunistica speleologica in Italia (1947-1997), CNSAS
15 agosto - Cala Fetente (Campania)
S.M. e L.S., speleosub friulani entrambi di 28 anni, si immergono per esplorare un sifone in una grotta marina lunga circa 280 metri, nel punto in cui l'acqua dolce si mescola con quella salata. Mentre un terzo compagno attende in una bolla d'aria respirabile, i due procedono nell'esplorazione; trascorsi 15 minuti questi si immerge per verificare se i compagni siano usciti dalla cavità per qualche altra diramazione. All'imbarcazione esterna non hanno visto nulla, per cui rientra in grotta ripercorrendo i tratti esplorati in precedenza; a circa 25 m dall'uscita scorge un piccolo anfratto in cui individua i corpi degli amici.
Recupera da solo uno dei due trasportandolo sino all'imbarcazione dove il medico tenta inutilmente la respirazione bocca a bocca; il secondo cadavere è recuperato dai sommozzatori dei Carabinieri di Palinuro.
Impossibile stabilire le cause di questo incidente, la più probabile potrebbe essere imputata a presenza di anidride solforosa in una bolla d'aria che ha ucciso i due appena questi si sono tolti il respiratore.Da: GUIDI P., PAVANELLO A., 2000, 50 anni di infortunistica speleologica in Italia (1947-1997), CNSAS
24 novembre - Grotta del Maestro (Friuli VG)
N. B., di 44 anni, sta scendendo il P40 e, giunto al frazionamento, sistema il discensore autobloccante nella corda di discesa, quindi si lascia andare certo di restare bloccato. Invece la leva autobloccante non entra in funzione ed il malcapitato si ritrova di colpo 10 metri più in basso con qualche ammaccatura alle costole e al fianco destro.
2 dicembre - Grotta di Padriciano (Friuli VG)
Uno speleologo di 20 anni, mentre scende il P45, perde la presa sulla corda e cade; il discensore è fissato ad una imbragatura ventrale molto bassa e facilita il compiersi di un paio di capriole che fanno sbattere più volte il giovane sulla parete.
3 dicembre - Abisso Paolo Fonda (Friuli VG)
Una piena improvvisa sorprende in esplorazione a circa -500 cinque speleologi: M. B. di anni 29, P. S. di 30, A. L. di 23, P. P. di 22, F. F. di 34, bloccandoli alla base di un grande pozzo. Solo dopo vari tentativi è possibile scendere e raggiungerli.
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Parte dei dati e delle descrizioni sintetiche sono tratti da:
GHERLIZZA F., 1998,
L'infortunistica speleologica nel Friuli-Venezia Giulia,
Federazione Speleologica Triestina
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