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Club Alpino Italiano

Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico
Coordinamento Speleologico

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Incidenti speleologici nel 1974

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Il 1974 non è stato un anno molto sfortunato per gli speleologi: infatti abbiamo soltanto una quindicina di incidenti segnalati, di cui l'unico mortale non è successo ad uno speleologo ma ad un contadino avventuratosi incautamente in grotta (Antro di Bagnoli, 15 dicembre). Naturalmente il numero di incidenti effettivamente accaduti a speleologi nel decorso dell'annata sarà indubbiamente superiore a quanto pubblicato su queste pagine: a convincerci vieppiù che gli infortuni segnalati costituiscono soltanto la «parte emergente dell'iceberg» stanno le descrizioni di fatti avvenuti prima del 1974 e non resi noti sui Bollettini precedenti. Questi dati si debbono alla cortesia di amici - Volontari della Delegazione e non - che, avendo compreso l'importanza di una statistica il quanto più possibile completa degli incidenti ai fini di una valida opera di prevenzione, si sono fatti parte diligente nel trasmetterci le segnalazioni di infortuni raccolte nelle zone carsiche da loro frequentate. A questo proposito c'è ancora da far presente che non tutti gli incidenti segnalati hanno coinvolto direttamente gli speleologi causando delle vittime: in alcuni (Monte Cucco, 8 settembre; Spluga della Preta, 29 luglio 1973) non si lamentano feriti, ma questo per pura combinazione (o grazie al santo protettore degli speleologi e degli incoscienti). Abbiamo voluto inserirli comunque proprio per mettere in guardia gli speleologi che sempre più numerosi rivisitano i grandi complessi ipogei italiani e ribadire come non sia il caso di fidarsi di materiali rimasti in grotta per più anni, si tratti di cavi d'acciaio, o chiodi o cordini: si impiega meno tempo a piantare uno spit nuovo o a fare un nuovo imbrago che non a portar fuori un compagno ferito. E costa anche meno.

Dalla lettura delle pagine che seguono scaturisce un'altra considerazione: mentre sinora la palma del maggior numero di incidenti spettava al Friuli - Venezia Giulia, per il 1974 il non ambito primato va al Veneto; il III Gruppo (Emilia Romagna e Toscana), piuttosto impegnato negli anni precedenti, non segnala neppur un intervento. Ebbene questo dimostra come - fatte salve le debite proporzioni dovute al numero degli speleologi attivi nelle varie aree carsiche - non esistano regioni iellate e regioni in cui non succede mai nulla: tutte le Squadre dei vari Gruppi della Delegazione devono essere sempre pronte ad intervenire, anche se da tempo parrebbe che nella zona di propria pertinenza incidenti non ne accadano più. Vorremmo dire con questo, e ci si perdoni la figura retorica, che non è mai il caso di «allentare la guardia», e che bisogna invece continuare a tenere i vari Gruppi e Squadre in uno stato di efficenza non dico perfetta - sarebbe utopia pretenderlo da un'associazione volontaristica e carente di mezzi qual'è la nostra - ma almeno tale da poterne fare uno strumento valido in caso di necessità. Ricordiamoci che in caso di incidente in cavità l'infortunato e le Autorità (con la A maiuscola) si aspettano da noi un pronto intervento ed una felice risoluzione delle operazioni.

La Redazione

(contributo pubblicato nel Bollettino della Delegazione Speleologica del CNSA, n. 4, 1975)

Data Luogo Regione Cause Conseguenze
Febbraio Su Bentu (NU) Sardegna Esplosione carburo Nessuna (2)
Febbraio Grotta dei Geotritoni (..) Sardegna Scivolata Lievi
Marzo Grotta della Spipola (BO) Emilia-Romagna Esaurimento luce Nessuna (3)
15 aprile Grotta di Seiano (NA) Campania Intossicazione da gas Lievi (5)
12 maggio Buso della Rana (VI) Veneto Cedimento appiglio Gravi
23 giugno Tagheloch di Fosa (VI) Veneto Caduta sasso Gravi
21 luglio Grotta sotto Contrada Volpi (..) Veneto Scivolata Lievi
4 agosto Pozzo in Località Ferrari (SA) Campania Manovra errata Lievi
14 agosto Abisso Comici (UD) Friuli - Venezia Giulia Scivolata Lievi
15 agosto Spaluga di Lusiana (VI) Veneto Malore Gravi
7-8 settembre Grotta degli Scogli Neri (SV) Liguria Perdita appiglio Gravi
7 settembre Grotta di Monte Cucco (PG) Umbria Manovra errata Lievi
13 Ottobre Abisso sul Margine dell'Alto Bregai (CO) Lombardia Caduta sasso Gravi
3 novembre Abisso Seppenhofer (UD) Friuli - Venezia Giulia Manovra errata Lievi
15 dicembre Antro di Bagnoli (TS) Friuli - Venezia Giulia Scivolata (?) Morte

Descrizioni sintetiche degli incidenti

Incidenti in grotta

15 aprile - Grotta di Seiano (Campania)

Nove giovani di età compresa fra i 17 ed i 22 anni decidevano di festeggiare la pasquetta visitando la Grotta di Seiano, una galleria semiartificiale lunga 900 metri che partendo da Gaiola sbocca nei pressi di Coroglio; giunti alla fine del tunnel avevano la sgradita sorpresa di trovare l'uscita chiusa da opere in muratura. Durante il ritorno la mancanza d'aria (e forse una buona dose di panico) fa perdere le forze a cinque di loro (G. V. di 17 anni, A. R. di 18, M. V. e L. C. di 19, C. A. di 22) che cadono a terra semisvenuti, mentre gli altri quattro, raggiunta l'uscita, danno l'allarme. I soccorsi vengono prestati da quattro squadre di vigili del fuoco di Napoli che provvedono poi a farli trasportare all'ospedale di Loreto Crispi, ove vengono medicati e dimessi. Due vigili del fuoco, che erano stati colti da malore in grotta, vengono ricoverati per sintomi di asfissia.

Pubblicato nel Bollettino della Delegazione Speleologica del CNSA, n. 4, 1975.

12 maggio - Buso della Rana (Veneto)

A. B. di anni 20 mentre con un compagno tentava di risalire un camino cadeva, per il cedimento di un appiglio, da una decina di metri d'altezza riportando un grave trauma cranico con conseguente commozione cerebrale e stato di coma. L'incidente avveniva alle 19.30, l'allarme giungeva alla Squadra di Vicenza alle 23.30 tramite il 113 ed i Vigili del Fuoco. Alle 0.45 del 13 maggio il ferito viene raggiunto dai primi soccorritori; qualche ora più tardi arriva la seconda Squadra di Vicenza mentre nelle prime ore del mattino giunge pure la Squadra di Verona. Alle 11 il ferito è all'esterno della grotta, una delle più lunghe - con i suoi 10 chilometri sinora rilevati - d'Italia, da dove viene trasportato all'ospedale di Vicenza.

Pubblicato nel Bollettino della Delegazione Speleologica del CNSA, n. 4, 1975.

23 giugno - Tagheloch di Fosa (Veneto)

Mentre attraversava il primo pozzo della grotta (m 40) G. B. di 24 anni veniva colpito da una pietra staccatasi circa 30 metri più in alto. Alcuni Volontari della Squadra di Vicenza, presenti sul posto, hanno provveduto - in collaborazione con Volontari di Asiago - al recupero dell'infortunato con una barella di tipo Cassin. Cinque ore dopo l'infortunio, che ha causato al G. B. sospette fratture costali, il ferito raggiungeva l'ospedale di Asiago.

Pubblicato nel Bollettino della Delegazione Speleologica del CNSA, n. 4, 1975.

21 luglio - Grotta sotto Contrada Volpi (Veneto)

Nel corso di una visita effettuata con un gruppo di amici speleologi R. B. di anni 25, neofita, giunto quasi alla base del primo pozzo di 12 metri salta dalla scala producendosi una dolorosa distorsione al piede. Immediatamente recuperato dai compagni d'esplorazione l'infortunato viene accompagnato al Pronto Soccorso di Verona ove viene giudicato guaribile in 10 giorni.

Pubblicato nel Bollettino della Delegazione Speleologica del CNSA, n. 4, 1975.

4 agosto - Pozzo in località Ferrari (Campania)

Durante l'esplorazione di una nuova cavità, F. T. di 16 anni, giunto alla fine della scala, a circa cinque metri dal fondo, si sistemava in equilibrio precario su alcune sporgenze delle pareti, in attesa che i compagni rimasti all'esterno gli calassero il resto della scala. Nel compiere la manovra il giovane - sprovvisto di sicura - perdeva l'equilibrio e cadeva sul cono di detriti sottostante, producendosi una profonda ferita lacero-contusa al mento. Veniva recuperato e medicato alla meglio dai compagni d'esplorazione.

Pubblicato nel Bollettino della Delegazione Speleologica del CNSA, n. 4, 1975.

14 agosto - Abisso Emilio Comici (Friuli VG)

O. D., di 25 anni, in fase di rientro al campo base, cade producendosi contusioni con ematoma alla schiena.

Da: GHERLIZZA Franco, 1998, L'infortunistica speleologica nel Friuli-Venezia Giulia, Federazione Speleologica Triestina

15 agosto - Spaluga di Lusiana (Veneto)

Dopo una quindicina di ore di permanenza in cavità L. G. di 20 anni, mentre si accingeva a risalire un pozzo di 34 metri (alla profondità di 150 metri), veniva colto da malessere e dopo alcuni tentativi per riprendersi non riusciva più a coordinare i movimenti. La Squadra di Schio avvisata alle 16 giungeva sul posto alle ore 17.15; 45 minuti più tardi veniva raggiunto l'infortunato che veniva sistemato nella barella e quindi recuperato. Alle 21.10 la barella giungeva all'esterno e l'operazione di soccorso si poteva definir conclusa, grazie anche all'aiuto dato dalla Squadra del CNSA di Asiago.

Pubblicato nel Bollettino della Delegazione Speleologica del CNSA, n. 4, 1975.

7-8 settembre - Grotta degli Scogli Neri (435 Li - Liguria)

P. P., nell'eseguire un passaggio in diaclasi molto scivoloso, perdeva la presa di un appiglio e precipitava per oltre sette metri, producendosi una frattura multipla all'avambraccio destro; mentre un compagno gli prestava le prime cure, altri due uscivano per avvisare il CNSA; fortunatamente incontravano all'ingresso un gruppo mineralogico di non si sa ben quale regione col quale ridiscendevano e portavano in meno di sei ore il P. fuori della grotta, giungendo poi all'ospedale di Finale Ligure dove gli venivano prestati i primi soccorsi.

Pubblicato nel Bollettino della Delegazione Speleologica del CNSA, n. 4, 1975.

7 settembre - Grotta di Monte Cucco (Umbria)

S. V. di 39 anni, da Verona, nel corso della spedizione effettuata per recuperare dei materiali, assieme a compagni di gruppo e speleologi di Terni, nello scendere con discensore il piccolo pozzo posto a - 220 metri tra il Salone Saracco e il Pozzo Gitzmo perde per un attimo la presa sulla corda giungendo ad una certa velocità con i glutei su di un masso piatto.
Pur sentendo un certo dolore lo speleologo continua il recupero con i compagni permanendo altre 20 ore nella cavità.

(Inf. U. S. V.), Pubblicato nel Bollettino della Delegazione Speleologica del CNSA, n. 4, 1975.

8 settembre - Grotta di Monte Cucco (Umbria)

Dopo aver recuperato il materiale rimasto a media profondità, una prima squadra di quattro veronesi esce dalla grotta trasportando due sacchi.
Il passaggio che attraversa la sommità del Pozzo Terni viene fatto assicurandosi ad alcuni tratti di fune (ø 8-9) e cavetti d'acciaio (ø 3) in sito da oltre 5 anni.
Subito dopo il passaggio della speleologa P.C. di anni 20 vengono fissati i due sacchi (peso 40 kg c.a) ad un cavetto che sotto il peso si spezza in un punto di fissaggio causando la caduta dei sacchi per circa 40 metri di pozzo (identica fine avrebbero potuto subire coloro che erano o dovevano transitare).

(Inf. U. S. V.), Pubblicato nel Bollettino della Delegazione Speleologica del CNSA, n. 4, 1975.

13 ottobre - Abisso sul Margine dell'Alto Bregai, 1650 Lo Co (Lombardia)

Il giorno 13 ottobre 1974, nell'Abisso 1650 Lo/Co (alto Bregai, Grigna Settentrionale) una pietra, staccatasi dall'alto del pozzo da 52 metri durante la risalita di un compagno, colpiva violentemente al braccio destro S.G., di anni 28, provocandogli la frattura del radio. Essendo l'infortunato incapace di aiutarsi nella risalita del pozzo, nel vuoto, veniva recuperato dai compagni col metodo del contrappeso.

Pubblicato nel Bollettino della Delegazione Speleologica del CNSA, n. 4, 1975.

3 novembre - Abisso Carlo Seppenhofer (Friuli VG)

W. C., di anni 20, disceso - assicurato dall'alto - il pozzo d'accesso di 20 metri, raggiungeva il fondo costituito da un cumulo nevoso, quando, per l'improvviso cedimento di un ponte di neve, precipitava per 10 metri fermandosi fortunosamente su di un altro accumulo nevoso che evitava gravi conseguenze per la persona. Lo speleologo veniva poi recuperato dagli stessi compagni d'esplorazione
Lo strappo dovuto alla caduta ha provocato l'apertura del moschettone di rinvio (mosch. simmetrico Bonaiti, carico di rottura 1200 kg.).

Pubblicato nel Bollettino della Delegazione Speleologica del CNSA, n. 4, 1975.

15 dicembre - Antro di Bagnoli, 105 VG (Friuli VG)

Il pensionato D. S., di anni 52, recatosi con tutta probabilità (come aveva riferito ad un suo amico in precedenza) nella grotta - molto stretta e percorsa da un ruscello profondo, in alcuni punti, oltre 14 metri - scivolava nel bacino d'acqua e annegava miseramente; la salma veniva trasportata poi all'esterno dalla corrente stessa.

Pubblicato nel Bollettino della Delegazione Speleologica del CNSA, n. 4, 1975.


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