Club Alpino Italiano
Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico
Coordinamento Speleologico
Incidenti speleologici nel 1970
Data Luogo Regione Cause Conseguenze 3 gennaio Abisso Gortani (UD) Friuli-Venezia Giulia Manovra errata Lievi 5 gennaio Abisso Gortani (UD) Friuli-Venezia Giulia Valanga Morte (3) Gennaio Grotta di S. Barbera (BA) Puglia Scivolata Lievi 5 aprile Grotta dell'Arco Naturale (..) Friuli-Venezia Giulia Cedimento appiglio Gravi 3 luglio Grotta Verde (..) Friuli-Venezia Giulia Manovra errata Gravi 4 luglio Abisso dei Cristalli (TS) Friuli-Venezia Giulia Manovra errata Morte 2 agosto Fontanon di Goriuda (UD) Friuli-Venezia Giulia Esaurimento aria Gravi 16 agosto Grotta del Lago (..) Friuli-Venezia Giulia Manovra errata Nessuna 15 novembre Grotta della Vittoria (..) Friuli-Venezia Giulia Scivolata Lievi Dicembre Pozzo di M. Meana (..) Sardegna Scivolata
ImperiziaGravi
NessunaDescrizioni sintetiche degli incidenti
Incidenti in grotta
3 gennaio - Abisso Michele Gortani (Friuli-Venezia Giulia)
G. B., di anni 26, risalendo un pozzetto in arrampicata, compie una falsa manovra e cade - faccia in giù - per circa 5 metri. Recuperato, viene condotto al campo base e messo in un sacco a pelo riscaldato da fornelli. Dopo alcune ore si riprende.
Da: GHERLIZZA Franco, 1998, L'infortunistica speleologica nel Friuli-Venezia Giulia, Federazione Speleologica Triestina
5 gennaio - Abisso Gortani (Friuli-Venezia Giulia)
M.V. (34 anni), E.D. (32 anni) e P.P. (18 anni), speleologi esperti, escono da una delle tante esplorazioni condotte nella cavità in cui erano entrati alcuni giorni prima per filmare i compagni impegnati nell'esplorazione dei rami che conducono a -800. Si ritrovano nel mezzo di una tormenta di neve causata da una forte sciroccata. Impossibilitati a bivaccare all'esterno, proseguono verso il Rifugio Gilberti che dista in linea d'aria qualche chilometro su di un percorso che conoscono bene. Mentre scendono da Sella Bila Pec, vengono travolti e uccisi da una valanga di neve; i loro corpi sono ritrovati soltanto nel mese di giugno.
Da: GUIDI Pino, PAVANELLO Aurelio, 2000, 50 anni di infortunistica speleologica in Italia (1947-1997), CNSAS
Gennaio - Grotta di S. Barbera, n. 871 Pu/BA (Puglia)
Complesso carsico ad andamento labirintico dell'estensione di 600 metri aprentesi nel territorio di Polignano.
OROFINO Francesco, pubblicato nel Bollettino della Delegazione Speleologica del CNSA, n. 2, 1973.
Nel corso di un'escursione esplorativa, perduta la presa lungo una paretina molto sdrucciolevole, cadevo in un pozzetto provocandomi una dolorosa contusione alla mano sinistra schiacciata da un masso spostatosi sotto il mio peso. Dovetti cavarmela da solo dato che i miei collaboratori erano impegnati in un'altra diramazione.5 aprile - Grotta dell'Arco Naturale (Friuli-Venezia Giulia)
Durante l'esplorazione della cavità, a circa 150 metri dall'ingresso, C. P., di anni 20, effettua un passaggio in pressione sopra un laghetto. Nel porre con forza la mano su un appiglio riporta la frattura dell'avambraccio sinistro, già precedentemente menomato. In seguito a ciò lo speleologo precipita nel laghetto sottostante da un'altezza di circa 3 metri, senza riportare ulteriori danni.
Da: GHERLIZZA Franco, 1998, L'infortunistica speleologica nel Friuli-Venezia Giulia, Federazione Speleologica Triestina
3 luglio - Grotta Verde (Friuli-Venezia Giulia)
G. D. P., di anni 17, durante alcune manovre eseguite per allenamento sul pozzo di 10 metri con la scala tenuta forzatamente obliqua, perde la presa e cade da circa quattro metri producendosi una lesione all'ulna del braccio sinistro.
Da: GHERLIZZA Franco, 1998, L'infortunistica speleologica nel Friuli-Venezia Giulia, Federazione Speleologica Triestina
4 luglio - Abisso dei Cristalli (Friuli-Venezia Giulia)
D.C., diciassettenne all'inizio dell'attività speleologica, risale il P140 dell'abisso (uno dei classici -200 del Carso triestino) quando la corda di sicura si impiglia su di uno sperone; nel tentativo di liberarla, il ragazzo si stacca dalla sicura e, a causa di una manovra errata, perde l'equilibrio e cade per oltre 100 metri rimanendo ucciso sul colpo.
È recuperato dal Soccorso Speleologico.Da: GUIDI Pino, PAVANELLO Aurelio, 2000, 50 anni di infortunistica speleologica in Italia (1947-1997), CNSAS
2 agosto - Fontanon di Goriuda (Friuli-Venezia Giulia)
G. B., di 22 anni, munito di un autorespiratore a ossigeno, trasporta una bobina di cavo telefonico del peso di 10 kg quando, dopo pochi metri, il peso inizia a trascinarlo verso il fondo. Per mantenersi ad un certo livello, consuma un'enorme quantità di ossigeno ed ha difficoltà di respirazione. Abbandonato il cavo, ritorna all'esterno, ma il respiratore è praticamente vuoto e solo l'incontro con i compagni lo salva da una morte sicura. In seguito trova un piccolo foro sul polmone del respiratore.
Da: GHERLIZZA Franco, 1998, L'infortunistica speleologica nel Friuli-Venezia Giulia, Federazione Speleologica Triestina
16 agosto - Grotta del Lago (Friuli-Venezia Giulia)
Lo speleosub G. B., di anni 33, scende perfettamente attrezzato (muta, piombi, bombole) il pozzo d'accesso con il discensore, ma sbaglia manovra e deve essere recuperato in quanto la difficoltà di coordinare respirazione e battito cardiaco con i movimenti gli produce uno stato di shock.
Da: GHERLIZZA Franco, 1998, L'infortunistica speleologica nel Friuli-Venezia Giulia, Federazione Speleologica Triestina
15 novembre - Grotta della Vittoria (Friuli-Venezia Giulia)
D. D. C., di 16 anni, nell'affrontare in arrampicata un saltino di pochi metri, perde l'equilibrio e cade per circa tre metri rimanendo sotto shock.
Da: GHERLIZZA Franco, 1998, L'infortunistica speleologica nel Friuli-Venezia Giulia, Federazione Speleologica Triestina
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