Club Alpino Italiano
Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico
Coordinamento Speleologico
Incidenti speleologici nel 1965
Descrizioni sintetiche degli incidenti
Incidenti in grotta
20 marzo - Grotta del Presidente (Friuli-Venezia Giulia)
D. M. (28), T. P. (26) e L. F. (22), effettuano la discesa nella grotta; M. e P. raggiungono la base del pozzo a quota -25. Mentre F. si appresta a scendere, una lama rocciosa, di circa 60 kg, si stacca dalla parete e si incastra 6 metri sopra i compagni. Risultato vano ogni tentativo di rimuovere l'ostacolo, F. va a prendere una mazza con la quale frantuma la lama. I due compagni rimangono bloccati per circa 3 ore.
Da: GHERLIZZA Franco, 1998, L'infortunistica speleologica nel Friuli-Venezia Giulia, Federazione Speleologica Triestina
7 aprile - Grotta Ercole (Friuli-Venezia Giulia)
V. N., di anni 45, sta visitando la grotta con un amico e i suoi due bambini quando, giunto sopra il pozzo terminale, perde l'equilibrio e precipita sul fondo con un volo di oltre una ventina di metri. All'ospedale, gli vengono riscontrate lesioni al bacino, alla colonna vertebrale, al torace, ferite ed escoriazioni al volto. L'amico E. Z., di anni 35, per allertare i soccorsi deve sistemare i bambini (M. di 5 anni e M. di 7) su dei terrazzini, raccomandando loro di non muoversi. Vengono recuperati dopo 3 ore.
Da: GHERLIZZA Franco, 1998, L'infortunistica speleologica nel Friuli-Venezia Giulia, Federazione Speleologica Triestina
17 aprile - Grotta del Monte Cocusso (Friuli-Venezia Giulia)
D. Z., di anni 32, durante la discesa, effettuata senza sicura, è colpito da malore e cade producendosi contusioni varie su tutto il corpo.
Da: GHERLIZZA Franco, 1998, L'infortunistica speleologica nel Friuli-Venezia Giulia, Federazione Speleologica Triestina
8/13 agosto - Grotta Guglielmo (Lombardia)
Durante la risalita del pozzo terminale, a quota -350 circa, G. P. speleologo di 23 anni, precipita per circa 25 metri restando ucciso. Si era legato la corda di sicura ad un anello del cinturone che doveva servire solo per reggere la lampada a carburo, e che non ha retto lo strappo nonostante il compagno avesse bloccato la corda di sicura.
Dato subito l'allarme, occorrono alcuni giorni per comporre due squadre che con oltre 50 ore di lavoro riportano la salma in superficie.
Questa operazione, cui hanno preso parte speleologi di diversi gruppi dell'Italia settentrionale, può essere considerata la "prima uscita" del Soccorso Speleologico.Da: GUIDI Pino, PAVANELLO Aurelio, 2000, 50 anni di infortunistica speleologica in Italia (1947-1997), CNSAS
16 agosto - Voragine di Ispinigoli (Sardegna)
Al termine di una punta esplorativa, E. S. speleologo torinese di 28 anni e capospedizione, provvede assieme ad un compagno al recupero dei materiali lungo il secondo pozzo della grotta (un salto di circa 30 metri) quando, per cause imprecisate, precipita restando ucciso sul colpo. La salma viene recuperata dai compagni.
Da: GUIDI Pino, PAVANELLO Aurelio, 2000, 50 anni di infortunistica speleologica in Italia (1947-1997), CNSAS
5 settembre - Grotta di Padriciano (Friuli-Venezia Giulia)
Durante la permanenza nella cavità, il "campo base" è invaso da un grosso getto d'acqua che colpisce il vaso del carburo. Allo svilupparsi di una densa nube di acetilene, B. M., di 28 anni, esce di corsa dalla cavità, giungendo all'esterno assiderato ed intossicato. Un paio di giorni dopo viene ricoverato all'ospedale (pleurite).
Da: GHERLIZZA Franco, 1998, L'infortunistica speleologica nel Friuli-Venezia Giulia, Federazione Speleologica Triestina
25 settembre - Pozzo III a Nord del Pic di Carnizza (Friuli-Venezia Giulia)
Durante l'esplorazione, uno degli anelli di bronzo (del tipo marino) della braga d'attacco si spezza. Fortunatamente uno dei gradini della scaletta si incastra su di uno spuntone evitando così a P. C., di anni 21, un volo di circa cinque metri.
Da: GHERLIZZA Franco, 1998, L'infortunistica speleologica nel Friuli-Venezia Giulia, Federazione Speleologica Triestina
14 novembre - Grotta Noè (Friuli-Venezia Giulia)
Tre speleologi veneti: V.B. anni 22, B.B. anni 23 e V.E. anni 28, dopo aver visitato la cavità, risalgono contemporaneamente sulla stessa campata di scale il pozzo d'ingresso di 60 metri; non hanno corda di sicura e stanno recuperando una cassa di legno contenente una grossa stalagmite.
A causa dell'eccessivo peso, la scala, attaccata per errore ad un solo cavetto, si spezza ed i tre precipitano morendo all'istante.
Il recupero viene effettuato il giorno seguente dai Vigili del Fuoco.Da: GUIDI Pino, PAVANELLO Aurelio, 2000, 50 anni di infortunistica speleologica in Italia (1947-1997), CNSAS
26 dicembre - Grotta presso Medeazza (Friuli-Venezia Giulia)
F. P., monfalconese di 13 anni, scende nel pozzo con il solo aiuto di una corda: giunto a otto metri dal fondo perde le forze e cade.
Da: GHERLIZZA Franco, 1998, L'infortunistica speleologica nel Friuli-Venezia Giulia, Federazione Speleologica Triestina
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