Club Alpino Italiano
Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico
Coordinamento Speleologico
Incidenti speleologici nel 1964
Data Luogo Regione Cause Conseguenze 9 febbraio Abisso Colognatti (..) Friuli-Venezia Giulia Scivolata Gravi 1 marzo Il Cavone (BA) Puglia Caduta sasso Gravi 8 marzo Grotta della Fornace (..) Friuli-Venezia Giulia Imperizia Lievi 3 maggio Grotta presso Rupinpiccolo (TS) Friuli-Venezia Giulia Cedimento appiglio Gravi Maggio Abisso del Diavolo (..) Friuli-Venezia Giulia Cedimento materiale Nessuna (2) 24 luglio Grotta Nemez (..) Friuli-Venezia Giulia Imperizia Lievi Luglio Spluga della Preta (VR) Veneto Manovra errata Morte Settembre Grotta del Chiocchio (..) Umbria Manovra errata Gravi Ottobre Caverna presso la Vedetta Alice (..) Friuli-Venezia Giulia Scivolata Gravi, Lievi Ottobre Pozzo di M. Freddone (..) Toscana Imperizia Morte Descrizioni sintetiche degli incidenti
Incidenti in grotta
1 marzo - Il Cavone, n. 21 Pu/BA (Puglia)
La cavità carsica profonda 82 metri, aprentesi nelle Murge di Spinazzola, consta fondamentalmente di pozzo d'accesso ed ampia caverna basale. Nell'escursione del marzo '64 un sasso staccatosi dalle pareti del pozzo colpiva al piede destro uno degli escursionisti nel momento in cui si apprestava ad iniziare la risalita.
OROFINO Francesco, pubblicato nel Bollettino della Delegazione Speleologica del CNSA, n. 2, 1973.
Soccorso dai compagni si provvedeva ad immobilizzare l'arto ferito con un treppiede di macchina fotografica, nel frattempo dalla superficie giungevano l'imbracatura da paracadutista, in dotazione al Gruppo, cordini e moschettoni.
Data l'impossibilità di un recupero diretto, tre degli escursionisti si assicuravano il ferito alla cintura di sicurezza, con cordini di varia lunghezza, e formando una specie di cordata lungo la scaletta metallica riuscivano a portarlo all'esterno. Per liberare il piede del ferito, che peraltro non presentava alcuna frattura, si rese necessario il taglio della scarpa.9 febbraio - Abisso M. Colognatti (Friuli-Venezia Giulia)
F. affronta il pozzo d'accesso senza sicura; dopo pochi metri di salita perde la presa e cade producendosi lesioni alle gambe, alle costole e una grossa contusione allo sterno. Viene sommariamente medicato e avviato all'ospedale.
Da: GHERLIZZA Franco, 1998, L'infortunistica speleologica nel Friuli-Venezia Giulia, Federazione Speleologica Triestina
8 marzo - Grotta della Fornace (Friuli-Venezia Giulia)
Risalendo il pozzo di accesso armato con un cordino, C. C., di anni 18, perde la presa e cade da un'altezza di 4 metri fermandosi su una cengia abbondantemente coperta di fogliame e muschi. Si produce lo scorticamento di entrambe le mani e una abrasione al polso destro.
Da: GHERLIZZA Franco, 1998, L'infortunistica speleologica nel Friuli-Venezia Giulia, Federazione Speleologica Triestina
3 maggio - Grotta presso Rupinpiccolo (Friuli-Venezia Giulia)
Al termine di una giornata di lavori di scavi, G. C., di anni 20, inizia la risalita quando, per il cedimento di un appiglio, cade battendo violentemente il capo. All'ospedale, oltre all'ematoma, le viene riscontrata anche la slogatura al polso destro ed una ferita transfossa al labbro superiore.
Da: GHERLIZZA Franco, 1998, L'infortunistica speleologica nel Friuli-Venezia Giulia, Federazione Speleologica Triestina
Maggio - Abisso del Diavolo (Friuli-Venezia Giulia)
M. S., di anni 19, e M. B. risalgono in tandem il pozzo di 130 metri. Giunti a 40 metri dalla sommità la corda di sicurezza, manovrata dai compagni all'esterno si rompe improvvisamente 15 metri sopra di loro che - nonostante la sferzata - rimangono avvinghiati alla scala. Viene calata un'altra corda e i due terminano la risalita.
Da: GHERLIZZA Franco, 1998, L'infortunistica speleologica nel Friuli-Venezia Giulia, Federazione Speleologica Triestina
24 luglio - Grotta Nemez (Friuli-Venezia Giulia)
L. C., di anni 19, assieme ad un compagno tenta di scendere il pozzo d'accesso con uno spezzone di scala troppo corto alla cui estremità ha fissato una corda. Giunto ad un paio di metri dal fondo, perde le forze e cade producendosi alcune escoriazioni.
Da: GHERLIZZA Franco, 1998, L'infortunistica speleologica nel Friuli-Venezia Giulia, Federazione Speleologica Triestina
Luglio - Spluga della Preta (Veneto)
Mentre sta risalendo il P88 (quota -200 circa) M.B.C., speleologa ventitreenne, si accorge che la corda di sicura passa sotto le scale, si slega e cerca di sistemarla ma nel fare questa manovra perde l'equilibrio e precipita sul fondo morendo all'istante.
Il recupero è portato a termine dal Gruppo Grotte Falchi di Verona coadiuvato da speleologi di Bologna e Faenza.Da: GUIDI Pino, PAVANELLO Aurelio, 2000, 50 anni di infortunistica speleologica in Italia (1947-1997), CNSAS
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Ottobre - Caverna presso la Vedetta Alice (Friuli-Venezia Giulia)
A. B., di 16 anni, nel risalire i diciassette metri di pozzo perde l'equilibrio e compie un volo di otto metri, cadendo prima su di un compagno e poi al suolo. Riporta nella caduta contusioni al gomito destro con sospetta frattura, contusioni alla parte sinistra del torace e abrasioni alle gambe. Il suo compagno se la cava con contusioni, escoriazioni, abrasioni e un ematoma al braccio sinistro.
Da: GHERLIZZA Franco, 1998, L'infortunistica speleologica nel Friuli-Venezia Giulia, Federazione Speleologica Triestina
Ottobre - Pozzo di Monte Freddone (Toscana)
Un giovane boy scout quattordicenne si cala a braccia con una fune lungo un pozzo; prima di giungere al fondo scivola e precipita, morendo all'istante.
Il recupero viene effettuato dai Vigili del Fuoco.Da: GUIDI Pino, PAVANELLO Aurelio, 2000, 50 anni di infortunistica speleologica in Italia (1947-1997), CNSAS
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