Club Alpino Italiano
Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico
Coordinamento Speleologico
Incidenti speleologici nel 1959
Data Luogo Regione Cause Conseguenze Maggio Grotta presso Opicina (TS) Friuli-Venezia Giulia Frana Gravi 12 agosto Grotta di Su Bentu (NU) Sardegna Manovra errata Morte, Lievi 30 settembre Caverna a SW di Sgonico (TS) Friuli-Venezia Giulia Scivolata Gravi 29 novembre Grotta sopra S. Giuseppe (TS) Friuli-Venezia Giulia Imperizia Gravi Descrizioni sintetiche degli incidenti
Incidenti in grotta
Maggio - Grotta presso Opicina (Friuli-Venezia Giulia)
A. D., di anni 19, risalendo il pozzo, viene investito dal materiale di scavo accatastato malamente in una nicchia. La frana, dopo aver danneggiato gravemente la scala, colpisce il D. alla spalla sinistra (slogatura) ed alla mano sinistra (escoriazioni multiple).
Da: GHERLIZZA Franco, 1998, L'infortunistica speleologica nel Friuli-Venezia Giulia, Federazione Speleologica Triestina
12 agosto - Grotta di Su Bentu (Sardegna)
I francesi E.V. e G.C. stanno anticipando in uscita altri speleologi; giunti al penultimo lago, C., nello scendere dalla parete perde l'equilibrio e provoca il ribaltamento del canotto sul quale si trova V.; i due restano al buoi e, mentre C. riesce ad aggrapparsi ad una roccia e mettersi in salvo, V. non sa nuotare ed annega.
Il compagno raggiunge l'esterno e lancia l'allarme; la salma è recuperata dopo due giorni dagli stessi partecipanti alla spedizione italo-francese.Da: GUIDI Pino, PAVANELLO Aurelio, 2000, 50 anni di infortunistica speleologica in Italia (1947-1997), CNSAS
30 settembre - Caverna a Sud Ovest di Sgonico (Friuli-Venezia Giulia)
Durante la risalita, R. M., per cause imprecisate, scivola dalle scale e cade per circa 6 metri. Per le contusioni riportate viene recuperato e avviato all'ospedale.
Da: GHERLIZZA Franco, 1998, L'infortunistica speleologica nel Friuli-Venezia Giulia, Federazione Speleologica Triestina
29 novembre - Grotta sopra San Giuseppe (Friuli-Venezia Giulia)
G. C., di anni 19, tenta di scendere con il solo aiuto di una fune il primo pozzo della cavità. A dieci metri dal fondo perde le forze e precipita. All'ospedale gli vengono riscontrate, oltre allo stato confusionale, ferite lacero contuse alla regione parietale, al padiglione auricolare sinistro, contusioni al braccio, al torace e all'anca. Per aver invocato aiuto a gran voce e per molte ore, si provoca una lesione alla laringe.
Da: GHERLIZZA Franco, 1998, L'infortunistica speleologica nel Friuli-Venezia Giulia, Federazione Speleologica Triestina
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