Club Alpino Italiano
Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico
Coordinamento Speleologico
Incidenti speleologici nel 1955
Data Luogo Regione Cause Conseguenze 4 gennaio Grotta di La Val (..) Friuli-Venezia Giulia Perdita appiglio Lievi Marzo Grotta di Padriciano (TS) Friuli-Venezia Giulia Manovra errata Lievi Aprile Grotta del Monte Cal (..) Friuli-Venezia Giulia Imperizia Nessuna Maggio Grotta di Scala (..) Campania Scivolata Gravi 12 luglio Abisso Gaché (CN) Piemonte Cedimento materiale Morte Descrizioni sintetiche degli incidenti
Incidenti in grotta
4 gennaio - Grotta di La Val (Friuli-Venezia Giulia)
G. C., di 35 anni, tenta l'arrampicata nella galleria finale della grotta, perde l'appiglio e cade incrinandosi due costole.
Da: GHERLIZZA Franco, 1998, L'infortunistica speleologica nel Friuli-Venezia Giulia, Federazione Speleologica Triestina
Marzo - Grotta di Padriciano (Friuli-Venezia Giulia)
P. P., di anni 17, risale su scala il pozzo di 12 metri e, arrivato al ciglio dove i gradini sono aderenti alla colata, perde la presa. Il compagno che reggeva la corda aveva già abbandonato la posizione di sicurezza, per cui il P. precipita fino alla base del salto. Riporta solo insignificanti contusioni.
Da: GHERLIZZA Franco, 1998, L'infortunistica speleologica nel Friuli-Venezia Giulia, Federazione Speleologica Triestina
Aprile - Grotta del Monte Cal (Friuli-Venezia Giulia)
A. D., di anni 15, si reca a visitare la cavità assieme ad alcuni amici. Dato che la scala non è sufficiente per scendere il pozzo, questa viene prolungata con una corda. Al momento di risalire non tutti sono in grado di arrampicarsi lungo i 5 metri di corda.
Da: GHERLIZZA Franco, 1998, L'infortunistica speleologica nel Friuli-Venezia Giulia, Federazione Speleologica Triestina
12 luglio - Abisso Gaché (Piemonte)
Nel corso delle manovre di armamento del P120, per la contemporanea rottura della campata di scale e della corda di sicura, precipita e muore lo speleologo diciassettenne L.M., componente di una spedizione triestina appoggiata anche da speleologi piemontesi.
Il recupero, reso complesso dalla presenza di gelide cascate d'acqua prodotte dallo scioglimento del nevaio antistante l'ingresso della cavità, è effettuato in un paio di giorni da una squadra giunta da TriesteDa: GUIDI Pino, PAVANELLO Aurelio, 2000, 50 anni di infortunistica speleologica in Italia (1947-1997), CNSAS
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