Incidente torrentistico alla Forra del Torrente Caldone (LC) - 1 Maggio 1995

Rassegna Stampa

Articolo de La Provincia del 1 maggio 1995.
Notte di terrore sul Caldone.
LECCO. Mobilitato il Soccorso alpino per cinque speleo bolognesi dispersi. Trovati in drammatiche difficoltà dopo ore di ricerche in Val Boazzo.

Articolo di prima pagina de La Provincia del 3 maggio 1995.
La corrente del Caldone ha ucciso lo speleologo.
LECCO. Lungo la gola della Val Boazzo. Salvati dai soccorsi i suoi quattro amici

Articoli de La Provincia del 3 maggio 1995.
Sfinito ha ceduto alla corrente.
LA TRAGEDIA DEL CALDONE. Salvati quattro speleologi bolognesi, ma il loro amico.... Era il più esperto, è stato inghiottito da una pozza.

In trappola in una "marmitta".
L'incidente a metà pomeriggio, proprio nel punto più difficile del corso d'acqua. Vani i tentativi d'aiuto dei compagni con il lancio di una corda.

Una notte di lotta con la natura.
Cinquanta uomini mobilitati per l'interminabile operazione nella Val Boazzo. Rinforzi anche da Brescia, Milano, Como - Ore nelle acque gelide.

Il "gioco" delle cascate.
Uno sport severo. Ormai una classica la discesa della nostra forra.

Articolo de Il Corriere della Sera del 3 maggio 1995.
In bilico sul torrente in piena.
Precipita il capocordata, gli altri escursionisti restano bloccati su una parete nella Val Boazzo. Lecco, notte di terrore per quattro speleologi. Uno cade e muore annegato.

Articolo de Il Resto del Carlino del 3 maggio 1995.
Annega davanti ai suoi amici.
SPELEOLOGO BOLOGNESE TRAVOLTO DAL FIUME SULLE COLLINE DI LECCO. Inutile ogni tentativo di agganciarlo con una cima. Il corpo ritrovato 18 ore dopo.

Articolo de La Repubblica del 3 maggio 1995.
Inghiottito dall'acqua sfidando il torrente.
La vittima dello 'sport estremo' era il più esperto del gruppo. Gli amici intrappolati per 12 ore.


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