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Club Alpino Italiano

Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico
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Rassegna Stampa

Incidente speleologico al Veliko Sbrego (SLO)


(Articolo de L'Unità del 22 gennaio 1990)

Monte Canin: si recupera salma di speleologo

TRIESTE - Sono proseguite senza inconvenienti anche ieri le operazioni di recupero della salma di Massimiliano Puntar, lo speleologo triestino morto giovedì scorso nella grotta «Veliko Sbrego», sul versante jugoslavo del monte Canin. L'uscita in superficie dovrebbe avvenire, salvo imprevisti, questa mattina.

Anualmente sul posto (a oltre duemila metri d'altezza) si trovano una quindicina di volontari del soccorso alpino italiano e jugoslavo: la squadra più numerosa, che opera all'interno della grotta dovrebbe aver raggiunto, secondo quanto si è appreso, i pozzi iniziali della cavità, l'altra provvede all'esterno al supporto logistico e a mantenere i contatti con il centro operativo del soccorso alpino di Borgo Grotta Gigante sul Carso triestino. Nel corso della giornata hanno sorvolato la zona anche due elicotteri, messi a disposizione dall'«Ale Rigel» di Casarsa e dalla polizia jugoslava. Si stanno intanto definendo le modalità per il trasporto della salma in Italia.

Puntar, che aveva 25 anni, era stato colpito alla testa da una lama di roccia mentre era impegnato, a oltre mille metri di profondità, nelle operazioni di soccorso di Mario Bianchetti, lo speleologo triestino a sua volta rimasto bloccato nel «Veliko Sbrego» domenica scorsa con un polso fratturato e che mercoledì è potuto risalire in superficie.

(Articolo de L'Unità del 22 gennaio 1990)


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Veliko Sbrego

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