Club Alpino Italiano
Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico
Coordinamento SpeleologicoRassegna Stampa
Cerimonia per i 50 Anni del CNSAS - 11 febbraio 2004
(Articolo de Il Giornale di Brescia Online del 12 febbraio 2004)
Significativa cerimonia a Roma, nella Sala della Lupa di Montecitorio, alla presenza del presidente Casini e dei ministri La Loggia e Castelli
Soccorso alpino, mezzo secolo da festeggiare
Nostro servizio
Daniela Zorat
ROMA - «L’Italia è grata a questo esercito silenzioso composto da persone comuni che compiono imprese straordinarie». Così il presidente della Camera, Pierferdinando Casini, ha dato il senso della cerimonia che si è svolta ieri nella sala più prestigiosa di Montecitorio - la Sala della Lupa - per celebrare i 50 anni di fondazione del Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico. Seduti accanto al presidente della Camera i ministri Enrico La Loggia, cui il Governo ha affidato la delega per la montagna, e Roberto Castelli. Insieme a loro il presidente del Cai, Gabriele Bianchi; il presidente del gruppo di parlamentari «Amici della montagna», Augusto Rollandin e il presidente nazionale del Soccorso Alpino, il bresciano Armando Poli.
Affollata la Sala della Lupa per questa prima celebrazione dei cinquant’anni del Corpo, composto da tecnici volontari che sono dei veri professionisti del soccorso in montagna, che «testimoniano una volta di più - ha sottolineato il presidente Casini - quanto la dedizione agli altri e la solidarietà siano valori iscritti nel patrimonio genetico del nostro Paese». La cerimonia romana non voleva solo «riconoscere il grandissimo rilievo sociale dell’attività del Soccorso alpino, unica struttura in grado di associare alle operazioni di soccorso un’assistenza sanitaria di alto profilo», ma soprattutto dare atto del «ruolo strategico svolto dal soccorso alpino sul piano della cultura della montagna». È proprio grazie a questo «esercito silenzioso, composto da 7mila tecnici volontari coordinati dal presidente Poli, che «i cittadini - ha affermato La Loggia - possono vivere in sicurezza il rapporto tra ambiente e montagna».
In una veste insolita, ovvero quella di componente del Soccorso alpino e di presidente onorario del gruppo di parlamentari Amici della montagna, il ministro Castelli ha voluto evidenziare due importanti questioni: la prima è quella finanziaria, con il Governo che ha stanziato «una cifra simbolica di 600mila euro nella Finanziaria» sottolineando che il Soccorso alpino può godere di strutture adeguate grazie alle Regioni, «mentre lo Stato da questo punto di vista è carente». La seconda questione da risolvere per Castelli è quella della pluralità di componenti di chi presta soccorso in montagna, cosa che a volte ha comportato difficoltà di coordinamento.
Tra i presenti anche il capo del dipartimento di Protezione civile, Guido Bertolaso e i parlamentari bresciani Caparini e Del Bono, insieme all’assessore della Provincia, Corrado Scolari.
Al termine della cerimonia, reciproco scambio di doni: al presidente Casini una giacca a vento di quelle utilizzate dagli istruttori nazionali del Soccorso e un casco da roccia - «per affrontare ogni turbolenza» - oltre al volume pubblicato per l’anniversario del Soccorso alpino, mentre ai presidenti Poli e Bianchi è stata donata una targa della Camera.
(Articolo de Il Giornale di Brescia Online del 12 febbraio 2004)
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