[CAI]

Club Alpino Italiano

Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico
Coordinamento Speleologico

[CNSAS]

Rassegna Stampa

Intervento esterno a Capri (NA)


(Articolo de Il Mattino del 21 luglio 2001)

IL DRAMMA DELLA RAGAZZA ITALO-TEDESCA

Recuperato il corpo di Lisa

Anche gli alpinisti in azione dopo la tragedia alla rupe di Tiberio

LA VIA CRUCIS per i genitori e i familiari della giovane studentessa, Lisa Mignone, che giovedì mattina intorno a mezzogiorno è precipitata dall'alto della rupe di Tiberio a Capri, è terminata nelle prime ore del pomeriggio di ieri.
A quell'ora il corpo senza vita della studentessa italo-tedesca è stato «imbarellato» dagli uomini del soccorso alpino e speleologico del Cai.
La ragazza era precipitata dal parapetto di villa Jovis, dove era giunta con un gruppo di studenti per un'escursione.
La ragazza è precipitata sotto gli occhi di decine di testimoni: una fatalità.
Nonostante l'imponente dispiegamento di uomini e mezzi, Carabinieri, Capitaneria di Porto, Polizia e vigili del fuoco e il nucleo Sas, la giornata di giovedì si era conclusa senza nessun risultato.
Risolutivo è stato l'intervento dei vigili del fuoco che prestano servizio sull'isola che giovedì sera alle 22 hanno allertato i volontari speleologi che ieri mattina sono sbarcati a Capri.
A Villa Jovis sul luogo dell'incidente i tre vigili del fuoco Antonio Rubino, Alfredo Giustiniano e Gianluca Cannone, calandosi con le funi lungo il costone di roccia che sovrasta il mare, avevano già avvistato, a circa centottanta metri di distanza dalla sommità, in un anfratto di roccia, il corpo.
Insieme a loro con attrezzature più idonee si erano calati anche i volontari speleologi.
Gli uomini che hanno avviato il recupero che si è concluso intorno alle 14 di ieri erano coordinati, dall'alto del costone, dal caposquadra Berardino Bocchino.
A dare l'annuncio del ritrovo del cadavere della fanciulla ai genitori che attendevano notizie in municipio è stato il Comandante della stazione dei Carabinieri di Capri, Michele Sansonne.
Il padre della ragazza, Remigio, medico in un centro di riabilitazione di Salerno, il nonno, gli zii che erano arrivati da ogni parte d'Italia, insieme alla madre della fanciulla tragicamente scomparsa, Andrea Lepold che risiede in Germania dopo essersi separata dal marito, hanno accolto la conferma della tragica fine della piccola Lisa in un silenzio carico di straziante dolore.
Al cimitero sono stati adempiuti gli accertamenti di rito per il riconoscimento della salma.

[A.M.B.]

(Articolo de Il Mattino del 21 luglio 2001)


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