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NOTIZIE del CNSAS |
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Anno 2, n. 5Settembre 1996 |
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Editoriale |
Provo talvolta un certo disagio a scorrere le pagine delle riviste che parlano, in generale, di protezione civile. Provo il disagio degli addetti ai lavori, quando leggono articoli che parlano del loro mestiere senza potervisi riconoscere.
Non si sentano colpiti da queste mie parole i direttori delle varie riviste, alcune di esse sono assai pregevoli e contribuiscono alla conoscenza di questo importante aspetto della vita sociale che sta diventando oggetto quotidiano.
Proprio perchè oggetto quotidiano e, non secondariamente, oggetto economico di valore, sull'argomento protezione civile si sono avventati in molti.
Così chi pazientemente ha costruito strutture, addestrato i propri tecnici, svolto per anni il proprio compito lontano dai riflettori, oggi sembra debba affrontare, suo malgrado, il nuovo fronte dell'immagine.
Non è nella tradizione del CNSAS percorrere questi sentieri "pubblicitari" e, nonostante l'importanza anche di questo aspetto, mi sembra giusto sostenere che la nostra forza reale è soprattutto un'altra.
L'organizzazione del CNSAS richiede energie e competenze di
stile professionale. Molti lo fanno abitualmente, trasferendo al
nostro interno le proprie esperienze professionali quotidiane. E
non basta più solo fare bene il proprio lavoro di soccorritori.
La struttura deve essere costantemente adeguata ai tempi e
bisogna avere un continuo, stretto, definito rapporto con gli
Enti, statali e non, che si occupano di Emergenza.
Nel quadro della definizione di questo rapporto un aspetto che deve essere sempre tenuto ben presente è la specializzazione del CNSAS.
Specializzazione, competenza, professionalità sono caratteristiche che ci contraddistinguono e che ci rendono diversi e unici, rispetto ad ogni altra organizzazione di puro Volontariato. Qualificazione dei Volontari, medicalizzazione, formazione sono altrettanti concetti impegnativi che identificano alcuni degli obbiettivi del CNSAS.
Questi sono gli aspetti su cui si basa la forza della nostra organizzazione, forza costruita sulla concretezza del numero e della qualità degli interventi, forza che deve essere mostrata ogni volta che ci si muove nella dialettica del mondo dell'emergenza.
Così ogni volta che si stringe un accordo, che si fa una convenzione, che si battaglia contro venditori di fumo e di sola immagine, si metta sempre in primo piano la nostra specializzazione.
Un efficiente servizio di soccorso deve puntare all'utilizzo mirato delle risorse, tanto più se ci si muove nella direzione di un sistema integrato ove cooperano varie forze e all'interno del quale il rispetto delle competenze deve essere rigoroso. Questi criteri vanno sempre a favore della rapidità dell'intervento e quindi a favore di chi è al centro della nostra attenzione: l'infortunato.
Le risorse e le specificità messe a disposizione dal CNSAS sono assai difficilmente eguagliabili da chi non vi si dedica in continuazione, con accanimento, passione, competenza.
Una matrice di comportamento che dovrà sempre essere difesa e valorizzata.
Paolo Verico
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