(Atti del XIV Congresso Nazionale di Speleologia, Bologna 2-5 settembre 1982
in: Le Grotte d'Italia, serie 4ª, Vol. XI - 1983)

PINO GUIDI

Commissione Grotte E. Boegan, Trieste;
Corpo Nazionale di Soccorso Alpino, Sezione Speleologica - Commissione Prevenzione.

AURELIO PAVANELLO

Unione Speleologica Bolognese ARCI;
Corpo Nazionale di Soccorso Alpino, Sezione Speleologica - Commissione Prevenzione.

L'INFORTUNISTICA SPELEOLOGICA IN ITALIA: SINTESI DI UN DECENNIO (1971-1980)



RIASSUNTO - Gli autori riportano la sintesi di tutti gli incidenti verificatisi in grotta segnalati negli ultimi dieci anni; tali incidenti vengono poi raggruppati per regione e in funzione della gravità degli esiti.
Viene quindi tentato un raffronto con i dati del decennio precedente, anche se la disomogeneità dei dati non permette di arrivare a conclusioni definitive.

ABSTRACT - The collection and sometimes the consequent pubblication of the data on the cave accidents occurred in Italy, has been begun by single researcher since 15 years ago and now co-ordinated by the Commission of Prevention of Spelaeological Section of C.N.S.A. (Alpine Succour National Corps).
This collection has achieved a point such as to permit the elaboration of graphes and tables in order to show with some accuracy the accident situation in Italy.
The data, concerning 83 accidents involving 107 spelaelogists during the period 1961-1970, and concerning 214 accidents involving 283 spelaeologists for the following decennium, have been examined in 4 chapters (divided for months, regions, ages, according to the consequences) and they have been completed by analysis where, besides the accidents detailed for regions, are also pointed out the causes of these accidents.
It is necessary, however, to advise that, if this summary can be considered valid for the ten-years period 1971-1980, it can be taken caution for the previous ten-years period, because the data are surely defective.
In order to have the most valid term of comparison as referement, it have been used the parameters concerning Friuli-Venezia Giulia, the region that gathers the biggest number of accidents in Italy and that is the most studied region as regards the accidents prevention (it is difficult, however, to say if Friuli-Venezia Giulia is the most studied region because of the number of accidents, or if we have a great number of data on the accidents for she is the most studied region), and the parameters concerning U.S.A. (GUIDI-PAVANELLO 1981, KNUTSON 1981).
The assemblages for ages have been made at great intervals (5 years) for convenience of synthesis and comparison with other similar tables (KNUTSON, 1981; VANIN, 1979).





PREMESSA

La raccolta, e talvolta la conseguente pubblicazione, dei dati sugli incidenti in grotta avvenuti in Italia, iniziata da singoli ricercatori una quindicina di anni or sono ed ora fatta propria e coordinata dalla Commissione Prevenzione della Sezione Speleologica del Corpo Nazionale Soccorso Alpino,(AA. VV. 1972, 1973, 1974, 1975; GUIDI P. 1976, 1977; PAVANELLO A. 1979; PAVANELLO A. 1978, 1979, 1980) è arrivata ad un punto tale da permettere la elaborazione di grafici e tabelle in grado di illustrare con una certa precisione la situazione incidentistica in Italia. I dati raccolti, e riguardanti 83 incidenti con 107 speleologi coinvolti per il decennio 1961-1970 e 214 incidenti coinvolgenti 283 speleologi per il decennio successivo, sono stati esaminati in quattro capitoli (ripartiti per mese, per regione, per classi di età e secondo le conseguenze), integrati da un'analisi in cui, oltre a dettagliare gli incidenti per regione, vengono prese in considerazione anche le cause che li hanno prodotti. È appena il caso di avvertire che quanto esposto in questo primo tentativo di sintesi decennale, se si può considerare valido per il decennio 1971-1980, deve essere preso con maggior cautela per quanto riguarda il decennio precedente i cui dati sono sicuramente maggiormente incompleti. Per avere un termine di paragone il più valido possibile da utilizzare quale riferimento per le eventuali comparazioni si sono utilizzati i parametri riguardanti il Friuli Venezia Giulia, regione che raccoglie il più grande numero di incidenti d'Italia e che è la maggiormente studiata dal punto di vista antinfortunistico (anche se è difficile qui dire se è maggiormente studiata perchè raccoglie il maggior numero di incidenti o se si hanno dati su moltissimi incidenti perchè è molto studiata: probabilmente la verità starà nel mezzo) e gli U.S.A. (GUIDI-PAVANELLO, 1981, KNUTSON, 1981). I raggruppamenti per età sono stati fatti a grandi intervalli (5 anni) per comodità di sintesi e di comparazione con altre tabelle analoghe (KNUTSON, VANIN).

ANALISI DEL PERIODO

Dal confronto tra le due prime tavole (1A e 1B), reso ancor più evidente dal grafico percentualizzato (1C), si nota un lieve mutamento nella distribuzione temporale degli incidenti: mentre infatti nel decennio 1961-1970 (in cui predominava ancora la tecnica di progressione su scale) questi sono raggruppati in primavera (marzo-maggio 24 incidenti, pari al 33% del totale) e nell'estate inoltrata (luglio-settembre 23 incidenti, pari al 32% del totale), con due grossi buchi in febbraio e giugno (tre incidenti segnalati in tutto il decennio), nei dieci anni successivi - in cui ha avuto ampia, se non totale, diffusione la nuova tecnica di progressione su corda - si nota un maggior livellamento, una più omogenea distribuzione degli incidenti nei vari mesi. Unico punto di contatto fra i due periodi considerati sono i buchi nei mesi di febbraio e giugno, buchi dovuti, evidentemente, al massimo innevamento invernale il primo, ed alla conclusione dell'anno scolastico il secondo.

Tav. 1/A - Decennio 1961-1970
Ripartizioni secondo mese e regione (su 83 casi)

MeseGenFebMarAprMagGiu LugAgoSetOttNovDic TotNon def.Tot
Casi4281151 1085453 661783
%6.13.012.116.77.61.5 15.212.17.66.07.64.5 100
Piemonte------ ------ ---
Liguria------ 2--1-- 3-3
Lombardia---2-- -1---- 3-3
Trentino-AA---1-- ------ 1-1
Veneto------ 1----- 1-1
Friuli-VG21683- 543232 39140
Emilia-Romagna------ ---1-- 112
Toscana------ 1---1- 224
Umbria-1---- ------ 1-1
Marche------ ------ -11
Lazio1----- -1---- 246
Abruzzo------ ------ -22
Molise------ ------ -11
Campania------ 1----- 123
Puglie1-2-1- --2-1- 7-7
Basilicata------ ------ ---
Calabria------ ------ ---
Sicilia----1- -1---- 2-2
Sardegna-----1 -1---1 336

Tav. 1/B - Decennio 1971-1980
Ripartizioni secondo mese e regione (su 214 casi)

MeseGenFebMarAprMagGiu LugAgoSetOttNovDic TotNon def.Tot
Casi11922241511 152124211915 2077214
%5.34.310.611.67.25.3 7.210.211.610.29.27.3 100
Piemonte-1--1- -622-1 13-13
Liguria--1--- --2--- 3-3
Lombardia--4112 211222 18-18
Trentino-AA------ -1---- 1-1
Veneto412231 7132-2 28-28
Friuli-VG425834 177887 64266
Emilia-Romagna----1- 1-131- 8-8
Toscana123243 221-41 25328
Umbria---3-- --2--- 5-5
Marche-11--- ---2-1 5-5
Lazio--12-1 ---12- 7-7
Abruzzo------ ------ ---
Molise------ --1--- 1-1
Campania---11- -1---- 3-3
Puglie11-2-- 1-1-11 819
Basilicata------ ------ ---
Calabria---1-- ---1-- 2-2
Sicilia--31-- ------ 4-4
Sardegna11211- -23-1- 12113

Tav. 1/C

Come considerazione finale si può dire che le innovazioni tecniche hanno permesso di organizzare escursioni - o spedizioni - in grotta in tutti i periodi dell'anno (meno materiale, meno gente, quindi maggior facilità di combinare le uscite), con la conseguente possibilità di aumento degli incidenti.

DIVISIONE PER REGIONE

Se i grafici precedenti possono avere un significato ben preciso - un incidente avvenuto il 15 gennaio è chiaramente definito nel tempo per cui da questo dato possono discendere varie considerazioni -, un po' meno preciso è forse il grafico che presenta la suddivisione areale degli incidenti, almeno ove si voglia prendere in considerazione non soltanto la pericolosità della grotta (il Corchia è in Toscana, e comunque in Toscana rimane), utile ai fini dell'organizzazione del Soccorso, ma anche il fattore umano coinvoltovi (crediamo che al Corchia i visitatori toscani siano oramai in assoluta minoranza, considerato che questa grande e meravigliosa cavità pare ormai inserita nei programmi turistico-esplorativi di tutti i gruppi grotte d'Italia e di moltissimi esteri), essenziale per coordinare una corretta opera di prevenzione. Questi dati vanno quindi letti in chiave critica, con l'avvertenza che tot. numero di incidenti in una determinata regione non vuol dire per forza un altrettanto tot. numero di speleologi sfortunati o impreparati della regione stessa.

Tav. 2 - Incidenti ripartiti secondo regione

Un confronto fra i due decenni porta a rilevare come ci si stia avvicinando, anche se lentamente, ad un livellamento - almeno nei valori più bassi - degli incidenti, con una tendenza nei valori medio-alti (Piemonte, Lombardia, Veneto, Toscana) a raggiungere quelli della capolista (il solito Friuli-Venezia Giulia, che forse è tale soltanto perchè maggiormente curata la raccolta dei dati). Volendo raggruppare questi valori in «grandi zone», Italia del Nord - Italia Centrale - Italia Meridionale e Isole, vediamo che il Nord Italia (Piemonte, Liguria, Lombardia, Trentino Alto Adige, Veneto, Friuli-Venezia Giulia) non solo continua a mantenere l'assoluto predominio in materia di incidenti con il 57.8% del primo decennio ed il 60.2% del secondo, ma addirittura tende a registrare un aumento, contro il 19.3% e rispettivamente il 24.8% dell'Italia Centrale (Emilia-Romagna, Toscana, Lazio, Umbria, Marche, Abruzzo) e contro un 22.9% e rispettivamente 15.0% dell'Italia Meridionale e Insulare (Campania, Molise, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Sardegna).

Riteniamo di poter affermare che, almeno per il momento ed alla luce dei dati in archivio, il tasso di incidenti possa essere rapportato soltanto alla mole di lavoro (esplorazioni, escursioni, visite ecc.) compiuta dagli speleologi, cosa che trova riscontro - ad esempio - nello sviluppo del Catasto, o nella concentrazione di cavità profonde (17 abissi con più di 500 metri di profondità nel Nord, 13 al Centro e 2 al Sud); una riprova di quanto testè affermato lo abbiamo nell'incremento degli incidenti nell'Italia Centrale - da 19.3% a 24.8% - corrispondente all'aumento di cavità di dimensioni rilevanti (3 abissi di oltre 500 metri nel 1970 contro 13 nell'80).

CLASSI D'ETÀ

Fermo restando il nucleo aggregato attorno agli anni 16-30 (87.7% nel primo decennio, 79.1% nel secondo) si nota negli anni 1971 - 1980 un progressivo aumento di infortunati appartenente alle successive classi d'età, con un parziale avvicinamento al livello statunitense ed a quello della regione modello (Friuli-Venezia Giulia). Infatti l'8.6% di differenza fra i due periodi viene in buona parte distribuito nelle classi d'età successive.

Tav. 3/A - Decennio 1961-1970
Infortuni per classi d'età (su 73 casi)

Età6162636465 6667686970Tot
11 - 151---1 --3-16
16 - 20-2-6- 1546428
21 - 255-217 53--124
26 - 30--113 12-2212
31 - 35----1 ---1-2
36 - 40----- ------
41 - 45----1 -----1
46 - 50----- ------
> 51----- ------
Totali623813 71079873

Tav. 3/B - Decennio 1971-1980
Infortuni per classi d'età (su 178 casi)

Età6162636465 6667686970Tot
11 - 15412-- 3----10
16 - 20142785 71286372
21 - 2521851 65251045
26 - 3043112 21-8224
31 - 352---- 12-218
36 - 401--22 ---4-9
41 - 451-1-- -1-1-4
46 - 50----1 ---1-2
> 511--11 ---1-4
Totali29719712 1921102816178

Tav. 3/C - Decenni 1961-70 e 1971-1980
Infortuni per classi d'età (in percentuale)

È difficile trarre delle conclusioni, anche in considerazione del fatto che i dati raccolti riguardano un ristretto numero di casi, per cui il singolo fattore può ancora - al limite - influire sull'andamento del grafico stesso; comunque si può suggerire - in via di ipotesi di lavoro - che l'allargamento della fascia di utenza verso l'alto sia una prima conseguenza del meno pesante sistema di andar per grotte dovuto al mutamento della tecnica di progressione. Le tecniche moderne, infatti, risultano non solo meno pericolose - se correttamente impiegate - ma anche e soprattutto molto meno faticose, fattore che ha portato (vista la mentalità di parte della fauna bipede che frequenta le grotte) e mantenuto alla speleologia molti adepti. Accettando questo punto di vista dobbiamo riconoscere un miglioramento anche qualitativo della popolazione speleologica italiana, miglioramento dovuto al permanere in attività - quando non addirittura il cominciare la stessa - di individui di età più avanzata, che all'entusiasmo dei giovani possono aggiungere l'esperienza e la maturità proprie delle persone adulte.

LE CONSEGUENZE

Come in altri lavori sull'infortunistica speleologica (VANIN, 1979), si sono divisi gli incidenti, secondo le conseguenze che hanno provocato, in quattro gruppi:

  1. conseguenze nulle (incidenti tecnici a materiali, blocco in grotta conseguente a piene, impossibilità di risalire o di uscire);

  2. leggere (contusioni, ferite che di norma non richiedono l'intervento di squadre di soccorso e che comunque non comportano la spedalizzazione dell'infortunato);

  3. gravi (ferite o fratture che comportano il ricovero in ospedale, ingessature o comunque terapie mediche protratte nel tempo, traumi psichici tali da compromettere la prosecuzione dell'attività speleologica);

  4. mortali.

Tav. 4/A - Decennio 1961-1970
Conseguenze (su 107 casi)

Conseguenze6162636465 6667686970Tot
Nulle14-34 4257030
Leggere4-532 1874438
Gravi12234 -232423
Mortali1--25 3111216
Totali7671115 813161410107

Tav. 4/B - Decennio 1971-1980
Conseguenze (su 283 casi)

Conseguenze6162636465 6667686970Tot
Nulle187211 68212812104
Leggere427117 8111212579
Gravi891064 141057982
Mortali3-513 -221118*
Totali3318241915 2831404827283
* di cui tre suicidi e un omicidio

Tav. 4/C - Decenni 1961-70 e 1971-1980
Conseguenze (in percentuale)

L'esame, compiuto su 107 casi del primo decennio e 283 del secondo, delle tabelle 4A e 4B - sintetizzate nel grafico percentuale 4C - delle conseguenze che gli incidenti hanno avuto sugli speleologi coinvolti, rivela un aumento degli incidenti senza conseguenze e di quelli con postumi gravi, contro una diminuzione di quelli con conseguenze leggere e mortali: vi è in questo caso un certo riequilibrio fra leggeri e gravi. Tenendo presente sempre l'obiezione di fondo (per il primo decennio i dati sono certamente meno completi, soprattutto per gli incidenti con conseguenze nulle o leggere, rispetto il secondo che pone dei limiti alle comparazioni, si può osservare che c'è stato un calo nella mortalità - sia relativa che assoluta - e negli incidenti con conseguenze lievi. L'aumento degli incidenti del terzo gruppo (percentuale e numerico) e di quelli del quarto (anche se in questo caso solo numerico) impongono alla collettività speleologica in generale, ed al Soccorso in particolare, un'attenta analisi dei dati esposti e conseguente razionale organizzazione delle squadre di intervento.

ELENCHI INCIDENTI 1971-1980

Negli elenchi che seguono vengono riportati, in maniera estremamente concisa, gli incidenti successi nell'ultimo decennio, ripartiti regione per regione; maggiori dati si possono trovare sui vari numeri del Bollettino del Soccorso e sui lavori di FERRI (1971) e di MUCEDDA 1979).

Dall'esame delle tabelle si possono ricavare dei dati veramente illuminanti sia sulla distribuzione areale (dati che confermano quanto già evidenziato nel secondo capitolo della presente nota), sia sulle cause che li hanno provocati. A completamento del capitolo sulla distribuzione areale c'è ancora da rimarcare come in alcune zone speleologicamente privilegiate gli incidenti si concentrino spesso in un numero ristretto di cavità: su 214 incidenti, infatti, ben 76 hanno avuto luogo in grotte che ne hanno avuto più di uno, e spesso si tratta di abissi fra i più importanti d'Italia, che forse proprio per questo vengono frequentati molto più degli altri (Antro del Corchia 10 incidenti, Piaggia Bella e Fighiera 5 incidenti ciascuno, Grotta di Monte Cucco e Bus della Rana 4 incidenti ecc.).

Fra le cause di incidenti al primo posto troviamo la caduta di sassi (o ghiaccio), con 38 casi su 214, seguita dalle scivolate con 35 casi, manovre errate con 31, incidenti tecnici (rottura chiodi e discesori, apertura moschettoni, lesionamento bloccanti e corde) con 33 casi; seguono poi, a distanza, 13 casi di cedimento attacco, 11 di caduta dalle scale, 11 di perdita di appiglio, 9 di esaurimento luce. Fra i più inconsueti citeremo la mancanza di aria (un caso con numerosi infortunati), il blocco di uno speleologo causato da una mareggiata, lo sbalzamento di uno speleologo da un terrazzino provocato da un terremoto (9° Mercalli) e gravi ustioni ai piedi di un altro causate da riscaldamento al carburo.

Riassumendo un po' si può dire che il 27.6% degli incidenti è formato da cadute o scivolate; un altro 6.1% è costituito da cadute dovute a cedimento di attacco, il 17.8% a caduta di sassi ed il 15.4% ad inconvenienti tecnici. Quasi il 70% degli eventi, quindi, è dovuto ad un numero ristretto di cause su cui si può e si deve concentrare l'opera di prevenzione: insistere sulla pulizia dei ripiani, su di una maggiore accuratezza nella preparazione ed esecuzione degli attacchi, controllo severo dei materiali che si adoperano. C'è ancora da dire che oltre al quasi 4% di incidenti ascrivibili a cause fortuite (fulmini, terremoti, mareggiate, piene improvvise) c'è un altro 5% scarso di incidenti - di cui alcuni gravi - dovuti a cedimento psicofisico (stanchezza, malori). È necessario ricordare sempre che la speleologia esplorativa è un'attività che richiede, se non ottime doti fisiche e psichiche, almeno un discreto e costante allenamento.

ELENCO DELLE CAUSE
Caduta sassi38piena torrente6caduta in acqua2
scivolata35rottura cordino6incastramento2
manovra errata31malore6rottura cavetto1
cedimento attacco13esplosione carburo6terremoto1
perdita appiglio11stanchezza4ustioni ai piedi1
caduta da scale11rottura scale4mareggiata1
esaurimento luce9sifone (embolia ecc.)3capocciata1
incidenti tecnici9suicidi/omicidi4varie9

TABELLA 5
annocavitàcausaconseguenze
REGIONE PIEMONTE
1972Abisso Piaggia Bellamanovra erratanessuna
1975Abisso Piaggia Bellaperdita appigliolievi
1976Abisso J. Noirsmarrimentonessuna
1976Abisso Cappacaduta massogravi
1977Balma Rio Martinoscivolatalievi
1977B 70 del Mongioiescivolatalievi
1977Colla Pianacaduta massolievi
1979Grotta Lamdacaduta massolievi
1979Abisso Dollibufera esternanessuna
1979Grotta C 1 Regiosoesplorazione prolungatanessuna
1979Abisso Piaggia Bellascivolatalievi
1980Abisso Piaggia Bellascivolatagravi
1980Abisso Piaggia Belladistorsionelievi
REGIONE LIGURIA
1974Grotta Scogli Neriperdita appigliogravi
1979Valle del Nerviascivolata esternamorte
1979Grotta dei Rugliscivolatalievi
REGIONE LOMBARDIA
1972Bus del Remeronmanovra erratanessuna
1972Grotta Guglielmorottura carrucolanessuna
1973Grotta dell'Alpe Madronacedimento speronegravi
1973Buco del Piombopiena torrentenessuna
1974Abisso sul Margine dell'Alto Bregaicaduta massogravi
1976Omber en Banda al Bus del Zelscivolatagravi
1976Abisso delle Spademanovra erratalievi
1977Bus del Remeroncedimento appigliolievi
1977Omber en Banda al Bus del Zelbloccanti infangatigravi
1977Bus del Remeronfrana o cadutamorte
1978Zocca d'Assmanovra erratalievi
1979Abisso Sconduravascivolatalievi
1980Abisso Campellirottura bullonenessuna
1980Grotta Guglielmobloccanti infangatinessuna
1980Grotta Guglielmoesplorazione prolungatanessuna
1980Croasa dell'Eracaduta massogravi
1980Grotta presso la Capanna Stoppaniscarsa illuminazionenessuna
1980Grotta Guglielmorottura bullonenessuna
REGIONI VENETO e TRENTINO-ALTO ADIGE
1971Sifone Ponte Subiologuasto erogatoregravi (2)
1971Sifone Ponte Subioloimmersione prolungatamorte
1973Spurga dei Ruaricedimento appigliolievi
1973Spluga della Pretaabrasioni ai piedilievi
1973Spluga della Pretascivolatalievi
1973Spurga delle Cadenescivolata esternagravi
1973Spluga Ca' dell'Oramanovra erratalievi
1973Spluga della Pretarottura chiodonessuna
1974Buso della Ranacedimento appigliogravi
1974Tagheloch di Fosacaduta massogravi
1974Grotta Contrada Volpidistorsionelievi
1974Spaluga di Lusianamaloregravi
1976Grotta Cava Arsierocedimento appigliogravi
1976Bocca Lorenzaesaurimento lucenessuna
1976Abisso di Ceascivolatagravi
1976Abisso Malga Fossettacaduta sassogravi
1976Voragine del Costoncaduta sassogravi
1977Bus della Volpescivolatalievi
1977Buso della Ranapiena torrentenessuna
1977Buso della Ranarottura scalenessuna
1978Buso della Ranapiena torrentenessuna
1978Buso della Ranapiena torrentenessuna
1978Abisso Monte Orocaduta massolievi
1978Abisso Malga Fossettacaduta massolievi
1978Bus della Genzianaesplosione carburonessuna
1978Abisso III di M. Zingarellacaduta massinessuna
1979Abisso Malga Melegnacaduta sassilievi
1979Bocca Lorenzaesaurimento lucenessuna
1979Giacominerlochcaduta massolievi
REGIONE FRIULI/VENEZIA GIULIA
1971Abisso Gabrovizzastanchezzanessuna
1971Grotta di La Valpiena torrentenessuna
1971Grotta Natalestanchezzanessuna
1971Abisso Gabrovizzamanovra erratanessuna
1971Pozzo Nordrottura cordinogravi
1971Abisso Cescafrananessuna
1971Grotta Nemetzcaduta scalegravi
1971Fessura del Ventoperdita appigliolievi
1972Grotta dei Cacciatoriscivolatagravi
1972Riparo Marchesettiperdita appigliogravi
1972Abisso Debeliakcaduta sassogravi
1972Grotta presso Trebicianostanchezzanessuna
1972Abisso Gortaniperdita appigliogravi
1972Grotta di Ternovizzamanovra erratagravi
1973Grotta Ercolescivolatagravi
1973Grotta presso Borgo Grottacaduta sassogravi
1973Abisso Colognatticaduta sassigravi
1973Abisso Davanzocaduta massogravi
1973Grotta Monte Hermadacaduta sassigravi
1973Abisso Colognattiscivolatalievi
1973Abisso Colognatticaduta massogravi
1973Grotta della Fornacescala infangatagravi
1974Abisso Seppenhofercedimento nevenessuna
1974Abisso Comicicaduta scalenessuna
1974Antro di Bagnoliscivolata in acquamorte
1975Grotta S. Giovanni d'Antroscivolatagravi
1975Abisso Plutonesuicidiomorte
1975Abisso Comicicaduta scalelievi
1975Grotta presso Monrupinoscivolatalievi
1975Grotta L18stanchezzalievi
1975Grotta delle Galleriescarsa illuminazionelievi
1975Fessura del Ventotestatalievi
1976Meandro Col delle Erbemanovra erratagravi
19764619 VGscivolata scalegravi
1976Grotta Vittoriascivolatagravi
1976Grotta L18terremotolievi
1976Grotta Torri Sliviamanovra erratagravi
1976Grotta dei Cacciatoriscivolatagravi
1977Grotta delle Galleriemanovra erratalievi
1977Grotta Dovizascarsa illuminazionelievi
1977Grotta di La Valdistacco chiodigravi
1977Abisso a N del Boeganmanovra erratalievi
1977Abisso Trebicianobloccanti infangatinessuna
1977Grotta Gigantemanovra erratalievi
1977Grotta Monte dei Pinimanomissione materialilievi
1978Grotta della Capracaduta sassonessuna
1978Grotta Bosco dei Pinicaduta scalegravi
1978Grotta Villanovascivolatagravi
1978Grotticella Val Rosandraincastratonessuna
1978Grotta Alessandracaduta scalemorte
1978Grotta Nemetzrottura scalenessuna
1979Grotta presso Fernettidistacco chiodogravi
1979Abisso Balincaduta massolievi
1979Grotta dei Cacciatoriustionilievi
1979Grotta presso il Cibicscheggia pietralievi
1979Grotta presso il Cibiccaduta massolievi
1979Abisso Debeliakscivolatagravi
1980Grotta Noèapertura discensorenessuna
1980Grotta di Proseniccoscivolatalievi
1980Grotta dei Vigantirottura bloccantenessuna
1980Risorgente Gorgazzoemboliagravi
1980Abisso Gortaniscivolatalievi
1980Grotta Gabrovizzamanovra erratalievi
1980Voragine Orcodistacco chiodonessuna
1980Grotta S. Giovanni d'Antrocarburo negli occhilievi
1980Grotta dei Viganticaduta massogravi
REGIONE EMILIA/ROMAGNA
1971Grotta del Farnetosuicidiomorte
1971Grotta della Spipolaesaurimento lucenessuna
1971Grotta della Spipolaesaurimento lucenessuna
1971Grotta Calindriesaurimento lucenessuna
1973Grotta Coralupiscala infangatalievi
1979Parete Cava Iecmeapertura discensorenessuna
1980Grotta Brussiscivolatagravi
1980Grotta Spipolasfinimentomorte
REGIONE TOSCANA
1971non definitacaduta scalegravi
1971non definitacaduta sassigravi
1971Antro del Corchiacaduta scalegravi
1975Antro del Corchiascivolata scalelievi
1975Antro del Corchiascivolata scalegravi
1975Antro del Corchiacaduta massomorte
1976Antro del Corchiascivolatagravi
1976Abisso della Tamburarottura cordinolievi
1976Abisso Fighierarottura cordagravi
1976Abisso Fighieraattacco erratonessuna
1977Abisso Fighieramanovra erratagravi
1977Abisso Fighieracaduta sassolievi
1977Buca della Civettarottura scalegravi
1977Abisso Simicedimento attacconessuna
1977Abisso Monte Pelatomanovra erratalievi
1977Grotta di Suspiglianocedimento appigliolievi
1978Antro del Corchiarottura cordinogravi
1978Buca Pollacciamalore in acquamorte
1978Abisso Baader Meinhofdistacco chiodolievi
1978Abisso Draghi Volanticaduta massogravi
1978Abisso Fighierarottura discensorelievi
1979Buca della Civettapiena torrentenessuna
1979Antro del Corchiascivolatalievi
1979Antro del Corchiascivolatagravi
1980Abisso del Falegnameincastratogravi
1980Abisso Guagliocaduta massogravi
1980Antro del Corchiamanovra erratanessuna
1980Antro del Corchiacedimento appigliogravi
REGIONI MARCHE/UMBRIA
1972Grotta Monte Cuccorottura cordinogravi
1972Grotta Grande Ventorottura scalegravi
1972Grotta del Mezzogiornoperdita appigliogravi
1973Grotta Grande Ventocorda lesionatanessuna
1973Grotta Rio Strazzanocaduta massomorte
1974Grotta Monte Cuccomanovra erratalievi
1974Grotta Monte Cuccorottura cavettonessuna
1975Grotta Monte Cuccomanovra erratamorte
1976Buco Cattivotrombosigravi
1979Pozzo delle Pianecaduta massolievi
REGIONI LAZIO/MOLISE
1971Abisso La Vetticasuicidiomorte
1971Ouso dei Cavonicaduta sassigravi
1972Abisso Consolinimanovra erratanessuna
1976Grotta di Pastenapiena torrentenessuna
1978Pozzo Comunemanovra erratanessuna
1979Grotta Ciauchellamanovra erratalievi
1980Abisso del Faggetomanovra erratanessuna
1980Pozzo della Nevecaduta sassogravi
REGIONE CAMPANIA
1973Grotta Castelcivitaimmersione prolungatamorte (3)
1974Grotta di Seianomancanza arialievi
1974Pozzo località Ferrariscivolatalievi
REGIONI PUGLIA e CALABRIA
1972Abisso Bifurtomanovra erratalievi
1973Grave di Pasciuddocadutamorte
1977Grotta di Palla Pallascivolatanessuna
1977Buca del Ventocaduta sassilievi
1977Grava Pilastricaduta sassolievi
1977Grava di Zazzanocaduta sassinessuna
1977Grava di Campolatoscivolatanessuna
1978Grava di Don Paolocaduta sassolievi
1978Grava di Campolatodistacco chiodonessuna
1978Grava di Campolatomanovra erratanessuna
1979Grotta Serra di Gufoapertura moschettonenessuna
REGIONE SICILIA
1971Grotta contrada 2 fratellimareggiatanessuna
1979Stufe S. Calogeroscivolatagravi (2)
1979Stufe S. Calogeromalorelievi
1979Grotta Cucchiaramanovra erratalievi
REGIONE SARDEGNA
1971S'Angurtidorgedducaduta in acquanessuna
1972Il Torpadoincendiogravi
1973Su Stampo 'e Prosuesplosione carburogravi
1974Su Bentuesplosione carburonessuna
1974Grotta dei Geotritoniscivolatalievi
1975Voragine Sa Lapiafulminelievi
1975Grotta Dasterruscivolata scalelievi
1975Grotta presso Punta Gigliomanovra erratanessuna
1976Gruttixedda de s'Arcucedimento appigliogravi
1977Grotta presso Sulcismanovra erratamorte
1977Voragine Ispingolicedimento attaccogravi
1978Grotta Su Mannaucedimento appigliogravi
1978Grotta Su Mannauesaurimento lucelievi

TABELLA 6
CONSUNTIVO INCIDENTI/CONSEGUENZE SUDDIVISO PER REGIONE
214 CASI COINVOLGENTI 283 PERSONE
REGIONE numero
incidenti
grotte
interessate
cavità con più
incidenti
CONSEGUENZE
nessunalievigravimorte
PIEMONTE139Piaggia Bella (5) 4720
LIGURIA33- 0111
LOMBARDIA1812Gugliemo (4) 8451
VENETO/TRENTINO2920Rana (5) 910101
FRIULI/V. GIULIA6648 Gabrovizza (3)
Cacciatori (3)
Colognatti (3)
1522263
EMILIA/ROMAGNA86Spipola (3) 4112
TOSCANA2812Corchia (10) 38142
MARCHE/UMBRIA106M. Cucco (4) 2242
LAZIO/MOLISE88- 4121
CAMPANIA33- 0203
PUGLIA/CALABRIA119Campolato (3) 6401
SICILIA43S. Calogero (2) 1220
SARDEGNA1312Su Mannau (2) 3451

DISCUSSIONE

AURELIO PAVANELLO: Prima di iniziare la relazione vorrei segnalare che non è presente, qui fra noi, un caro amico che al Soccorso ha sempre dedicato le sue migliori energie: Giovanni Badino, rimasto vittima di un grave incidente, non speleologico; è ricoverato all'ospedale di Nizza, in attesa di venir operato. A lui vadano i nostri più fervidi auguri di pronta e felice guarigione, con la speranza di vederlo nuovamente negli abissi italiani.

L'assemblea si associa con un lungo applauso.

CLAUDIO GALLIANI: In quale rapporto sono gli incidenti dovuti a cedimento tecnico di materiali rispetto a quelli dovuti ad errore umano?

PAVANELLO: Esaminando i casi segnalatici, appare oltremodo evidente come l'elemento umano abbia giocato un ruolo determinante nella meccanica degli incidenti.
Solo in pochissimi casi si può imputare l'incidente a fatti imprevedibili, nella stragrande maggioranza delle volte, la colpa è attribuibile all'uomo.

MELELLI MAURO: Vorrei sapere in quale percentuale influiscono gli incidenti capitati a persone che solo occasionalmente si recano in grotta (gitanti domenicali o persone con scarsa o nulla esperienza speleologica e comunque al di fuori di gruppi organizzati).

PAVANELLO: Nella maggioranza dei casi esaminati, sono coinvolte persone appartenenti a Gruppi Grotte, o comunque in contatto con associazioni speleologiche.
La presenza di «gitanti» in grotta, va messa in relazione all'ubicazione della cavità ed alle difficoltà esplorative; ovviamente in una grotta facile e vicina alla città avremo un maggior numero di visitatori occasionali che non in cavità lontane e disagevoli. Oltre al fatto statistico di per sè, bisogna notare un diverso comportamento nell'infortunato; lo speleologo esperto reagisce meglio, e quindi collabora molto più fattivamente al proprio recupero, che non la persona poco esperta.

BIBLIOGRAFIA

AA. VV., 1972 - Incidenti segnalati nel 1971. Boll. Sez. Spel. del CNSA, 1: 39-52.

AA. VV., 1973 - Incidenti segnalati nel 1972. Boll. Sez. Spel. del CNSA, 2: 45-56.

AA. VV., 1974 - Incidenti segnalati nel 1973. Boll. Sez. Spel. del CNSA, 3: 30-51.

AA. VV., 1975 - Incidenti segnalati nel 1974. Boll. Sez. Spel. del CNSA, 4: 40-47

FERRI N., 1971 - Gli incidenti speleologici in Italia nel decennio 1961-1970. Roma, 1971: 1-8.

GUIDI P., 1976 - Incidenti segnalati nel 1975. Boll. Sez. Spel. del CNSA, 5: 18-22.

GUIDI P., 1977 - Incidenti segnalati nel 1976. Boll. Sez. Spel. del CNSA, 6: 21-23.

GUIDI P., PAVANELLO A., 1979 - Lo studio degli incidenti in grotta come contribuito alla prevenzione degli stessi. Atti del IV Conv. di Spel. del Friuli-Venezia Giulia; Pordenone, nov. 1979.

GUIDI P., PAVANELLO A., 1981 - Indagine statistica sugli incidenti in grotta nel Friuli-Venezia Giulia) Trieste nov. 1981.

KNUTSON S., 1981 - American caving accidents 1976 through 1979. NSS News, 39 (5), May 1981 (Part 2): A1-A82.

MUCEDDA M., 1979 - Gli incidenti speleologici accaduti in Sardegna. Boll. Gruppo Spel. Sassarese, n. 5, 1979.

PAVANELLO A., 1978 - Incidenti segnalati nel 1977. Boll. Sez. Spel. del CNSA, 7: 23-29.

PAVANELLO A., 1979 - Incidenti segnalati nel 1978. Boll. Sez. Spel. del CNSA, 8: 13-20.

PAVANELLO A., 1980 - Incidenti segnalati nel 1979. Boll. Sez. Spel. del CNSA, 9: 23-20.

VANIN A., 1979 - Gli incidenti in grotta in Italia dal 1971 al 1977. Dati statistici. Boll. Sez. Spel. del CNSA, 8: 20-22.

(Atti del XIV Congresso Nazionale di Speleologia, Bologna 2-5 settembre 1982
in: Le Grotte d'Italia, serie 4ª, Vol. XI - 1983)


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