Club Alpino Italiano
Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico
Coordinamento SpeleologicoUFFICIO PER LE PROVE DEI MATERIALI
Tratto da: Bollettino n. 2, 1973Premessa
Facendo seguito all'iniziativa a suo tempo intrapresa dal dott. Giorgio Pasquini con l'organizzazione della I Tavola rotonda sulla sicurezza in grotta, il V Gruppo ha recentemente proposto di dar vita in forma continuativa ad un centro di raccolta e di prove dei materiali in uso al soccorso ed ai vari Gruppi speleologici operanti in Italia.
Tale iniziativa, approvata nella riunione della delegazione speleologica in Bologna, si articolerà come segue:
Presso il quinto Gruppo della delegazione speleologica del CNSA è istituito un ufficio prove materiali.
L'ufficio si impegna a sottoporre a prove di resistenza i materiali che gli pervengano dai Gruppi del Soccorso o dagli speleologi altrimenti attivi in Italia.
Delle prove eseguite sarà redatta una opportuna relazione che verrà fatta pervenire al Gruppo committente non oltre due mesi dalla data di arrivo del materiale.
Il Gruppo committente disporrà della relazione a suo piacimento. L'ufficio prove materiali si riserva il diritto di esaminare e divulgare, in una relazione annuale, i risultati delle prove eseguite al fine di porre a disposizione della comunità speleologica le relative esperienze.
I materiali sottoposti a prove saranno conservati, in genere a cura dell'ufficio stesso. Saranno in ogni momento a disposizione degli speleologi che desiderino esaminarli.
Si raccomanda che i mittenti del materiale, oltre ad indicare chiaramente Gruppo ed indirizzo di provenienza in una lettera allegata, indichino con la massima precisione possibile provenienza e stato d'uso del materiale medesimo.
Si prega di far pervenire il materiale o presso la sede del V Gruppo o al dott. Marco Cardinale, via Filomusi Guelfi 42 - Roma.Relazione prove
Nella allegata tabella riassuntiva sono riportati i risultati delle prove eseguite ultimamente su materiale fornito da diversi gruppi. Un'analisi dettagliata di dette risultanze sperimentali sarà presentata al III Convegno della Delegazione Speleologica in programma a Cuneo nel novembre 1973.
In linea generale ai risultati della I Tavola rotonda conviene aggiungere quanto segue:
Corde
Corde in fibra sintetica quando non adeguatamente conservate possono scendere nell'arco di 5-6 anni a valori di resistenza incompatibili con la sicurezza. Quando sottoposti a notevole e prolungata trazione alcuni nodi (ad es. il bolina) danno spesso pessimi risultati. Si consiglia in simili opportunità il ricorso al semplice nodo delle guide.Scale
L'ancoraggio di gradini con resine termoindurenti ha raggiunto valori di ampia sicurezza. In ogni modo l'uso dei blocchetti di tallurit sia per il bloccaggio dei gradini che per il fissaggio dei terminali, quando eseguito con le opportune «pinze» a percussione, non altera minimamente la resistenza del cavo.
Molto pericoloso invece l'uso di morsetti per i fissaggi terminali: tipi anche similari hanno caratteristiche estremamente diverse, a volte decisamente al di sotto dei limiti di sicurezza.
Esistono inoltre in commercio a prezzo non elevato piccoli moschettoni con caratteristiche ottime, che possono forse sostituire - per maggiore praticità - i gambetti nella giunzione delle scale.Attrezzature ausiliarie
I discensori e le carrucole provate hanno caratteristiche eccellenti.Non così per gli autobloccanti: uno di questi attrezzi dall'apparenza molto convincente ha dimostrato di aprirsi lateralmente per sollecitazioni certo non eccessive.
Vittorio Castellani
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