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01/05/2012
esercitazione nazionale comsub bue marino 28 29 aprile 2012
GLI SPELEOSUB DEL CNSAS IN ESERCITAZIONE AL BUE MARINO
Nei giorni 28 e 29 aprile si è svolta a Cala Gonone (Dorgali) un'esercitazione di soccorso subacqueo a cura della Commissione Nazionale Speleosubacquea (ComSub) del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS). Scenario della esercitazione sono stati i laghi e i sifoni della grotta del Bue Marino, oggetto di diverse esplorazioni da parte di numerosi speleosub provenienti da tutto il mondo.
Durante la manovra sono stati trasportati il materiale sanitario, i generi di conforto e la barella necessari per il recupero subacqueo e la medicalizzazione di uno speleosub, di cui si è simulato l'infortunio in un tratto asciutto della grotta al termine di un sifone di circa 600 m.
A rendere più impegnativo il recupero del presunto infortunato all'interno del sifone ha contribuito la scarsissima visibilità dell'acqua resa torbida dalle intense precipitazioni dei giorni scorsi.
L'esercitazione ha visto la partecipazione di 26 speleosubacquei provenienti da diverse regioni italiane, supportati da 15 tecnici del Soccorso Alpino e Speleologico della Sardegna (SASS).
Il Corpo Nazionale del Soccorso Alpino e Speleologico, in base alla sua peculiarità e ai suoi compiti istituzionali, è chiamato a intervenire per prestare soccorso anche alle vittime di incidenti verificatisi all’interno di cavità ipogee (siano esse naturali o artificiali) completamente o parzialmente invase dall’acqua.
Dal giorno della sua costituzione, la Commissione Nazionale Speleosubacquea del CNSAS è costantemente impegnata nella prevenzione degli incidenti speleosubacquei, unitamente allo sviluppo tecnico e metodologico della struttura. Attualmente essa conta su Tecnici altamente specializzati presenti in molte regioni d’Italia e sulla presenza di medici specialisti. Questi ultimi rendono possibili interventi medicalizzati su feriti, secondo le migliori peculiarità del CNSAS. La ComSub,̀ inoltre, interviene sempre e prontamente ogni qualvolta si rende necessaria la sua presenza, sia per prestare soccorso, sia per svolgere la triste ma indispensabile opera di recupero delle salme di coloro che, purtroppo, hanno perso la vita nello svolgimento dell’attività speleosubacquea. Tali competenze sono state richieste anche in occasione dell’incidente occorso alla nave Costa Concordia presso l’Isola del Giglio dove la Commissione ha operato nella prima fase delle ricerche.
La Commissione, inoltre, dispone di una camera iperbarica mobile, gestita da un medico e un tecnico iperbarico del CNSAS, che segue costantemente i tecnici sia in esercitazione sia in intervento.
Da diversi anni la Commissione Speleosub, per tramite della sua scuola, cura la formazione di tutti i propri Tecnici all’uso di tecniche specifiche di soccorso speleosubacqueo, di miscele iperossigenate (nitrox) o arricchite di elio (trimix), nonché all’uso del Rebreather, che consentono ai sub di raggiungere elevate profondità (-100 metri e oltre) in massima sicurezza, con lunghe permanenze.
L'esercitazione è stata resa possibile grazie alla collaborazione del Comune di Dorgali, dell'Ufficio Marittimo locale della Capitaneria di Porto di Cala Gonone e del Nuovo Consorzio Trasporti Marittimi di Cala Gonone a cui è stato affidato il trasporto dei tecnici e dei materiali necessari per la buona riuscita della manovra.

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