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15/7/2017
Esercitazione di soccorso speleologico a grande profondità
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Comunicato Stampa

Aggiornamento 17 luglio 2017 - ore 16:40

Esercitazione di soccorso speleologico a grande profondità Abisso del Bifurto - Cerchiara di Calabria

La manovra di recupero si è conclusa alle ore 12:40 con l’uscita della barella dall’ingresso della grotta.

L’esercitazione di soccorso in grotta a grande profondità presso l’Abisso del Bifurto, nel Comune di Cerchiara di Calabria (CS), all’interno del territorio del Parco Nazionale del Pollino, è cominciata nel pomeriggio di giovedì 13 luglio, con l’ingresso delle prime squadre: i telefonisti e la squadra di primo intervento.

Dall’inizio delle operazioni fino alla conclusione avvenuta pochi istanti fa, le squadre di recupero si sono alternate in maniera continua per la progressione sicura della barella, che è stata continuamente assistita  da parte dei tecnici e dai sanitari speleologi della Commissione Medica del CNSAS.

Uno degli obiettivi principali di questa esercitazione era testare, per la prima volta, il nuovo sistema digitale audio/video per le comunicazioni tra interno ed esterno grotta, messo a punto dalla Commissione Tecnica del Soccorso Speleologico. Il sistema ha funzionato perfettamente ed ha permesso di comunicare in tempo reale le informazioni dall’interno della grotta al Campo Base avanzato, situato a pochi metri dall’ingresso dell’Abisso del Bifurto. Grazie a questo sistema di trasmissione dati è stato possibile seguire le operazioni della manovra direttamente in video e di inviare all’esterno le immagini realizzate all’interno. Questo ha consentito ai sanitari presenti alla tenda medica del campo base avanzato, di valutare direttamente le condizioni dell’infortunato attraverso una video conferenza con i sanitari presenti all’interno, anziché tramite la connessione telefonica via cavo fino ad ora utilizzata.

Alle operazioni hanno preso parte 100 operatori tra cui tecnici di Soccorso Speleologico, tecnici di Soccorso Alpino, Medici e Paramedici, provenienti delle Delegazioni Regionali di Calabria, Lazio, Campania, Puglia, Abruzzo, Umbria, Sicilia e Marche.

Per tutta la durata della manovra c’è stata piena sintonia tra le squadre interne e gli operatori in esterno; tutti hanno lavorato in sinergia e continuità seguendo i protocolli consolidati nel corso degli anni che garantiscono l’uniformità delle tecniche di recupero tra le varie Squadre di Soccorso Alpino e Speleologico provenienti dalle diverse regioni italiane.

All’uscita dall’abisso la barella è stata messa in sicurezza dalla Squadra Alpina CNSAS della Delegazione della Calabria che l’ha trasportata fino alla Tenda Medica dove è stata presa in consegna dai medici del 118, caricata in ambulanza e trasportata fino all’Ospedale di Rossano.

Ad assistere all’ultima fase dell’esercitazione erano presenti il Sindaco di Cerchiara dott. Antonio Carlomagno, il dott. Carlo Tanzi responsabile della Protezione Civile Regionale e il dott. Riccardo Borselli responsabile della Centrale Operativa del 118.

Non dimentichiamo che tutte le operazioni hanno potuto contare sul supporto logistico  dell’Associazione di Volontariato di Protezione Civile della locale Misericordia di Trebisacce che ha provveduto a preparare ogni giorno h24, pasti caldi ai tecnici che partivano o tornavano dalle operazioni. Non è mancata la Prefettura di Cosenza come rappresentante delle autorità sul territorio.

Qui le immagini dell'evento    


Comunicato Stampa

Aggiornamento 14 luglio 2017 - ore 12:25

Il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS) è impegnato in un'esercitazione di soccorso in grotta a grande profondità presso l'Abisso del Bifurto, nel Comune di Cerchiara di Calabria (CS), all'interno del territorio del Parco Nazionale del Pollino.

L'evento riveste carattere interregionale ed è organizzato dal Servizio Regionale Calabria del CNSAS, coadiuvato dai S.R. di Lazio, Umbria, Abruzzo, Marche, Campania, Puglia e Sicilia.

Sono presenti circa 90 tecnici tra cui medici e paramedici speleologi che si alterneranno nelle fasi di recupero.

Aggiornamento operazioni delle ore 12.00

Nella giornata di ieri 13/07 si sono avvicendate due squadre telefonisti per stendere il cavo telefonico fino al fondo dell'Abisso (-650 m.), fondamentale per avere la costante comunicazione con le squadre in grotta su tutto il percorso coinvolto nell'intervento. Successivamente la Squadra di Primo Intervento, composta da tecnici e personale sanitario, è entrata per raggiungere l'operatore che simula il ferito ed avviare le fasi di assistenza medica.

In serata la I Squadra Recupero è entrata in grotta ed ha raggiunto alle ore 01,40 il luogo dove era situato l'infortunato. Ha dato avvio alla risalita con la barella lungo la prima sequenza di pozzi. Tra le 06,00 e le 08,00 di questa mattina la II Squadra Recupero ha dato il cambio alla I Squadra Recupero per il proseguimento della manovra. Al momento la barella ha percorso all'incirca un terzo del percorso in salita e si trova a -450 m.

Fatto di notevole rilevanza è che i soccorritori, come da programma, hanno allestito una video conferenza dal fondo dell'Abisso del Bifurto (circa -620 m. sotto terra). Inizialmente all'esterno della grotta è stato montato un router 4G in località Cessuta dove vi è buona copertura di telefonia mobile ed una antenna del CNSAS trasmette il segnale dati ad un'altra situata al Campo Avanzato.

Qui il sistema di trasmissione dati approntato dal CNSAS invia direttamente il segnale attraverso il cavo telefonico steso in precedenza (oltre un km di lunghezza sino al fondo). All'interno un Access Point (ben protetto da una piccola valigetta ermetica a tenuta stagna) dà la possibilità al medico di connettersi in wifi con un tablet e trasmettere video e ogni altra info al campo base avanzato. A questo punto il medico in qualunque punto della grotta potrà ad esempio collegarsi in conference con un equipe medica specialistica direttamente in ospedale per un confronto.... oppure semplicemente per consultare protocolli o un bugiardino disponibile su internet.

Così si è espresso il Presidente del Servizio Regionale Calabria del CNSAS Luca Franzese: "Questo è davvero un grande risultato, una emozione indescrivibile, questo sistema rivoluzionerà l'assistenza medica in grotta!"

Qui il video    


Comunicato Stampa

13 luglio 2017 - ore 14:00

Il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS) è impegnato in un’esercitazione di soccorso in grotta a grande profondità presso l’Abisso del Bifurto, nel Comune di Cerchiara di Calabria (CS), all’interno del territorio del Parco Nazionale del Pollino.

L’esercitazione, data la grande presenza di tecnici, riveste carattere interregionale ed è organizzata dal  Servizio  Regionale  Calabria  del  CNSAS, coadiuvato dai S.R. di Lazio, Umbria, Abruzzo, Marche, Campania, Puglia e Sicilia.

Le operazioni hanno avuto inizio alle ore 08.00 di oggi con il briefing generale e termineranno nella giornata di sabato.

All’interno del CNSAS sono presenti differenti commissioni operative e scuole tecniche: la Commissione Medica Speleologica, la Commissione Tecnica, la Commissione Comunicazione e Documentazione e la Scuola Nazionale Tecnici di Soccorso Speleologico. Queste commissioni e scuole collaboreranno con i tecnici nello sperimentare, studiare e testare materiali e tecniche, rendendo di fatto questa esercitazione un vero test operativo con tecniche e materiali innovativi.

Gli obbiettivi principali dell’esercitazione sono:  

  • Collaudare le tecniche e l’affiatamento delle squadre provenienti da diverse Delegazioni
  • Verificare i nuovi apparati radio e telefonici per le comunicazioni tra interno ed esterno
  • Testare nuovi strumenti e metodi di trasmissione dati in digitale al fine di avere una videoconferenza  da  interno  grotta  anche  da  considerevoli  profondità per aprire la comunicazione dall’interno al mondo esterno.

Sono presenti circa 70 tecnici e nella giornata di oggi è previsto l’arrivo di ulteriori 30 che si alterneranno nelle operazioni di recupero.

La logistica è situata presso la scuola elementare del Comune di Cerchiara di Calabria, dove è stato allestito il “Campo Base” con la Direzione Operazioni, gli alloggi e la mensa per i Tecnici. Nei pressi dell’ingresso dell’Abisso del Bifurto è stato approntato un “Campo Avanzato”, collegato costantemente con l’interno della grotta e con il Campo Base.

Nei pressi del Campo Avanzato è stato allestito il Posto Medico Avanzato dove, al termine delle operazioni  di  recupero, il  ferito sarà condotto prima di essere consegnato al Servizio Sanitario Nazionale.

100 tecnici del CNSAS provenienti da Calabria, Lazio, Umbria, Abruzzo, Marche, Campania, Puglia e Sicilia in azione per tre giorni nell'Abisso del Bifurto (Cerchiara di Calabria) per simulare un intervento di recupero a grande profondità.
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