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24/09/2013
Esercitazione degli speleosub del CNSAS ad Amaseno (Fr) 30/31 agosto - 1 settembre 2013
Due giorni di esercitazioni pratiche, ma anche un’occasione importante per fare il punto sulle novità nelle tecniche di evacuazione in ambito subacqueo. La Commissione Speleosubacquea (ComSub) del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico si è riunita per tre giorni ad Amaseno, in provincia di Frosinone, per un’esercitazione che ha visto i subacquei del CNSAS impegnati in una lunga serie di immersioni nella risorgiva di Capo D’Acqua. Si tratta di un’ampia grotta allagata, una delle più estese del Lazio, che si sviluppa lungo un tortuoso percorso di oltre 400 metri nella montagna. Una situazione ideale per mettere in atto le tecniche d’intervento in caso di incidente in cavità naturali completamente allagate e di difficile accesso.
All’esercitazione hanno preso parte sei tecnici subacquei del CNSAS, provenienti da varie regioni italiane, accompagnati da una decina di operatori. Ad Amaseno è stata portata anche la Camera Iperbarica Mobile in dotazione al Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico.  Grazie ad  un progetto congiunto con il Dipartimento di Protezione Civile, la camera iperbarica mobile é facilmente trasportabile,  anche in elicottero,  e può  essere usata con profitto anche “sul campo”  lontano dalle strutture ospedaliere. 
La fase operativa dell’evento ha preso il via venerdì 30 agosto con l’arrivo in Lazio delle delegazioni delle altre regioni e un primo briefing per preparare le immersioni dei giorni seguenti. Immersioni che sono iniziate la mattina del sabato: gli speleosub del CNSAS hanno simulato l’evacuazione di un sub ferito dalla risorgiva, inizialmente da una distanza di 50 metri dall’entrata, dove una piccola “camera” affiorante di roccia permette una pausa nel percorso sott’acqua. L’incidentato è stato immobilizzato tramite un KED, un dispositivo di estricazione,  dotato di un nuovo impianto di respirazione e trasportato lungo il percorso sotterraneo e allagato fino all’uscita. La tratta è stata effettuata diverse volte per testare a fondo l’attrezzatura e le tecniche. Dal pomeriggio di sabato e per tutta la giornata di domenica è stato provato anche un innovativo “mutone”, sviluppato dalla COMSUB del CSNAS per prestare soccorso anche alle persone bloccate in spazi allagati senza alcuna attrezzatura al seguito. Il figurante è stato raggiunto sott’acqua, vestito con la muta stagna ed equipaggiato di respiratori ed illuminatori, per poi essere accompagnato in tutta sicurezza fino all’aperto. In una seconda grotta che si apre al di là del sifone ad una progressione subacquea di circa 330 metri dall'ingresso, gli uomini del CNSAS hanno anche effettuato alcune rilevazioni sui gas presenti, identificando un valore di anidride carbonica intorno all’1.30%, è stato scelto così di mantenere in funzione i dispositivi di respirazione a circuito chiuso (rebreader) per garantire la necessaria sicurezza. Testato a fondo anche il sistema di radiocomunicazione sotterranea “Tetra”, che grazie a onde radio a bassissima frequenza permette di comunicare a lunghe distanze attraverso lo strato roccioso. 
Alle operazioni ha assistito anche una delegazione del Dipartimento di Protezione Civile, in questi giorni impegnata negli ultimi preparativi dell’esercitazione internazionale Twist, che andrà in scena ad ottobre in Campania: fra i diversi Corpi ed associazioni di soccorso invitati all’iniziativa ci saranno  anche gli speleosub del CNSAS.
 Questi giorni di esercitazione nel Lazio sono stati particolarmente proficui anche in vista di questo appuntamento, dove il CNSAS avrà modo di confrontarsi con le varie componenti nazionali ed internazionali del soccorso. 
L’esercitazione si è conclusa con un de-briefing alle ore 14.30 di domenica 1 settembre.
Un importante supporto logistico è stato assicurato - nel migliore dei modi - dal Corpo di Polizia Municipale e dal Comune di Amaseno (Fr).

Testate le tecniche di intervento in cavità allagate e nuove tecnologie al servizio del soccorso. Prossimo appuntamento ad ottobre per Twist, esercitazione internazionale di Protezione Civile
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