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23/1/2017
Emergenza neve e sisma in centro Italia

CNSAS NAZIONALE

Comunicato Stampa 23/01/2017

Le squadre del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS) si stanno avvicendando per continuare le operazioni nelle aree dell'emergenza.
Alcuni tecnici stanno cominciando a rientrare, altri invece sono partiti in queste ore da diverse regioni: andranno ad aggiungersi a tutti i soccorritori coordinati dal Dipartimento di Protezione Civile Nazionale, impegnati nelle aree dell'emergenza.

All’Hotel Rigopiano si scava in profondità per raggiungere le parti più interne della struttura: le squadre del CNSAS utilizzano sonde e rilevatori RECCO nell’area in cui sono state trovate le auto. Con altri mezzi, benne e pale meccaniche, si tracciano linee di scavo più rapide.  È a disposizione anche una sonda a vapore, impiegata di solito nell’esplorazione profonda di crepacci alpini.

Oggi è piovuto per tutta la giornata e lo scavo a mano, come negli altri giorni, è stato ostacolato dalla presenza di alberi, rami, travi e calcinacci. Domani il lavoro dei soccorritori congiunto a quello dei mezzi escavatori permetterà di aprire varchi più ampi.

Per tutta la giornata sono state coordinate diverse missioni di supporto alla popolazione. Oltre all'evacuazione di persone, fornitura di medicinali, viveri e carburanti, stanno aumentando le richieste di messa in sicurezza dei tetti. A causa di condizioni meteo avverse, nella mattinata non è stato possibile effettuare voli con elicottero.

Il CNSAS è presente anche per garantire la sicurezza nello scenario delle operazioni: in questi giorni il rischio di valanghe ha raggiunto il livello 4, solo un grado al di sotto del limite massimo. La situazione è comunque monitorata costantemente e tutti i soccorritori presenti sono dotati di apparecchi di ricerca in valanga Artva.

Qui le immagini e i video prodotti dal CNSAS


CNSAS NAZIONALE

Comunicato Stampa 22/01/2017

Un’altra giornata di lavoro intenso per i tecnici del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS). Le operazioni sono proseguite ininterrottamente e andranno avanti anche nelle prossime ore.

La giornata di oggi, domenica 22, è stata caratterizzata dalla presenza di nevicate e quindi le missioni tramite mezzo aereo previste in mattinata non sono state effettuate, causa meteo avverso.

Lo scenario di intervento rimane duplice: da un lato il lavoro di scavo e ricerca presso l’Hotel Rigopiano, dall’altro l’altrettanto importante lavoro di contatto con alcune delle frazioni del Teramano che rimangono tuttora isolate e che si possono raggiungere esclusivamente con sci e pelli di foca.

In particolare, il campo di operazione dell’hotel è stato sottoposto a una nuova tipologia di intervento nel tentativo di individuare nuovi locali rimasti intatti.

Oggi i soccorritori sono risaliti al punto in cui si trovano le cucine, gli interrati in muratura della struttura più vecchia dove ancora potrebbero esserci locali integri.  Assieme ai colleghi provenienti da tutta Italia e agli altri enti preposti, i soccorritori hanno individuato il perimetro, scavando senza sosta, e tentato diversi punti di accesso, ostacolati da possibili cedimenti come dalla presenza di fughe di gas. Le squadre domattina insisteranno nella stessa porzione per poi tentare di penetrate all'interno delle stanze.

Da terra le squadre in missione, ciascuna con diversi interventi nelle relative zone, hanno continuato a essere di supporto alla popolazione. I tecnici del CNSAS procedono con la verifica delle necessità di base, le situazioni sanitarie e il rifornimento di farmaci urgenti e salvavita, oltre a viveri e carburante, nelle località isolate del Vomano, tramite squadre con sci, assistite da motoslitte e quad.

Oltre ai mezzi fuori strada sono utilizzati due “bruchi",  un gatto delle nevi e un mezzo cingolato dell'Esercito. Le squadre collaborano anche all’apertura delle principali vie d’accesso nelle frazioni più isolate.

Qui le immagini e i video prodotti dal CNSAS


CNSAS NAZIONALE

Comunicato Stampa 21/01/2017

Alle ore 6:30 di stamattina, 17 squadre del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS), per un totale di 88 tecnici, hanno lavorato con grande impegno per sgomberare dalla neve l'Hotel Rigopiano a Farindole (PE), dove sono state recuperate altre persone ancora in vita. Altre risultano tuttora disperse; i numeri ufficiali sono quelli rilasciati dal Dipartimento di Protezione Civile, che coordina tutte le realtà impegnate nei soccorsi.

Sono operativi i Servizi regionali CNSAS di Abruzzo, Lazio, Campania, Toscana, Lombardia, Veneto, Emilia Romagna, Piemonte, Umbria e Molise, a cui si sono aggiunti i tecnici di Liguria e Friuli Venezia Giulia. Le squadre del CNSAS stanno operando esclusivamente nel Teramano.

La situazione è critica, sono isolati tutti i paesi e le frazioni collegati dalla Statale 80. Il Soccorso alpino e speleologico sta operando con squadre di terra e con il supporto degli elicotteri, in prevalenza nell'assistenza ai malati, alle famiglie con bambini e a chiunque abbia bisogno di beni di prima necessità.

Le località critiche sono Valle Castellana, San Giorgio, San Pietro, Poggio delle Rose, Arfita, Crognaleto, Rocca Santa Maria, Isola del Gran Sasso. La movimentazione delle squadre si è svolta prevalentemente in elicottero e con gli sci. Fino a mezzogiorno i tecnici sono stati trasportati in quota con gli elicotteri di Guardia di Finanza, Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia Costiera ed
Esercito ma poi, a causa delle condizioni meteorologiche, hanno utilizzato i mezzi di terra. A Cerchiara la comunità di assistenza "Nido del focolare", che ospita una dozzina di bambini, è stata raggiunta dopo avere chiuso un tratto di autostrada per far giungere ai piccoli e agli adulti che li assistono la benzina per il generatore. Suor Caterina ha confermato che ora è tutto a posto, hanno tutto ciò di cui hanno bisogno e la strada è stata liberata.

CNSAS PIEMONTE

Comunicato Stampa 21/01/2017

Nella giornata di ieri i 23 operatori del Soccorso Alpino e Speleologico Piemontese del CNSAS sono intervenuti su svariati fronti in occasione dell’emergenza neve e sisma nel Centro Italia.

15 tecnici sono stati impegnati sullo scenario dell’Hotel Rigopiano e hanno collaborato all’estrazione dei superstiti e delle vittime collaborando nelle operazioni con le proprie competenze tecniche di movimentazione e intervento su valanga e competenze sanitarie di estricazione e stabilizzazione dei feriti.

Hanno proseguito inoltre nel lavoro di sondaggio, scavo e bonifica della valanga al di fuori delle rovine dell’hotel.

Altri 8 operatori piemontesi sono stati dislocati nelle aree limitrofe per portare con sci e pelli di foca viveri, beni di prima necessità e
medicinali nelle frazioni di montagna ancora isolate a causa delle abbondanti nevicate.

Nella giornata di oggi, tutti i volontari del Soccorso Alpino e Speleologico Piemontese sono nuovamente impegnati nella zona dell’Hotel Rigopiano per continuare il lavoro di sondaggio, scavo ed estrazione delle persone intrappolate.

In mattinata un secondo contingente di tecnici piemontesi è partito per l’Abruzzo a bordo di 5 furgoni della Protezione Civile per portare il cambio agli operatori già presenti in loco dalla giornata di giovedì 19 gennaio. Sono 24 uomini provenienti dalle Delegazioni Alessandria, Biella, Canavesana, Monviso Saluzzo, Valdossola, Valle di Susa e Valsangone, Valli di Lanzo, Valli Pinerolesi e Valsesia.

Saranno operativi già dal pomeriggio di oggi e sostituiranno i volontari che nelle ore successive faranno ritorno alle loro case.

Qui trovate le immagini e i video girati dagli operatori del CNSAS Piemonte.

CNSAS LAZIO

Comunicato Stampa 21/01/2017

Roma, Cassino, Collepardo, Latina, Rieti e Viterbo: tutte le 6 stazioni del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS) del Lazio sono impegnate con diverse squadre in Abruzzo. Mentre continua senza sosta l'impegno dei tecnici del CNSAS provenienti da tutta Italia nell’area dell’Hotel Rigopiano, stiamo intervenendo contemporaneamente in diversi altri comuni del centro Italia.

Gli interventi dei tecnici del Soccorso Alpino del Lazio si stanno concentrando nei comuni di Isola del Gran Sasso d'Italia, Campotosto e le relative frazioni, interventi finalizzati a portare generi alimentari di prima necessità, supporto medico e conforto alla popolazione. Ieri le squadre del CNSAS del Lazio, tra i vari interventi svolti, hanno raggiunto una casa famiglia con diversi bambini disabili nella frazione di Cerchiara, portato generi alimentari nella frazione isolata di Mascioni e rifornito di gasolio una turbina, rimasta a secco vicino alla Statale 80.

Le sei stazioni del Lazio stanno collaborando con i tecnici del Servizi regionali CNSAS di Veneto, Piemonte, Emilia Romagna, Toscana, Molise, Lombardia e Abruzzo e con le altre forze in campo, coordinate dal Dipartimento di Protezione Civile Nazionale.

CNSAS VENETO

Comunicato Stampa 21/01/2017

Sono ancora in viaggio e arriveranno nella notte a Penne i 25 soccorritori partiti nel primo pomeriggio per portare il cambio ai 29 tecnici veneti, impegnati senza sosta in Abruzzo negli ultimi giorni assieme ai colleghi provenienti da tutta Italia e agli altri enti preposti.

Tutti gli uomini del Soccorso Alpino e Speleologico Veneto - II Delegazione Dolomiti Bellunesi, XI Prealpi Venete e VI Speleo Veneto - Trentino Alto Adige - sono stati destinati dal Dipartimento di Protezione Civile sulla valanga che ha investito l'Hotel Rigopiano a Farindola, dove si sta continuando a scavare ininterrottamente e dove sta ancora nevicando, e domattina alle prime luci saranno operativi.

Alla squadra di 8 soccorritori lì impegnata da due giorni, oggi si sono uniti altri 11 tecnici, in precedenza inviati in numerose missioni nelle frazioni dei comuni isolati del Teramano.

Partiti dal campo base di Penne questa mattina, i soccorritori oggi hanno provato ad entrare nella struttura sommersa dell'albergo da valle, tentando, una volta arrivati al tetto, di trovare degli accessi per scendere nelle stanze inferiori, come il passaggio da un camino risultato però bloccato.

Alcune squadre hanno invece effettuato sondaggi ripetuti lungo la strada di accesso all'hotel ingombra di neve, per bonificare la via escludendo la presenza di persone e poter poi far intervenire i mezzi per ripulirla. Anche la giornata odierna è servita a portare sollievo ai
tanti residenti isolati da giorni nelle piccole frazioni dei comuni di Valle Castellana, come Pascellata, Ceraso, e Arsita. I soccorritori hanno
supportato il personale sanitario intervenuto in ambulanza e con l'elicottero del 118 di Como, hanno poi verificato casa per casa le
condizioni di anziani e persone ammalate, portando medicinali o predisponendo la loro evacuazione. Si è spalata la neve su alcuni tetti e
rifornito di benzina, generatori e beni di prima necessità le famiglie che lo hanno richiesto. Il rientro del primo gruppo di soccorritori è previsto per domattina.

CNSAS LOMBARDIA

Comunicato Stampa 21/01/2017

Le squadre stanno portando viveri, medicinali e soccorso sanitario, generi di prima necessità e anche del carburante, facendosi strada in mezzo alla neve, su pendii impervi e anche in zone dove è necessario valutare con grande cautela il rischio di valanghe.

Nei boschi devono anche fare attenzione ai cinghiali, spaventati dal rumore dei mezzi. A Cortino (TE), un paese a 1250 m di altitudine, sommerso dalla neve, le frazioni sono una decina, costituite da piccoli gruppi di case molto distanziate fra di loro, anche a dieci km dal capoluogo.

Ad Altavilla, frazione di Montorio al Vomano (TE), le squadre hanno rifornito di benzina i generatori di elettricità. Ci sono persone che dal giorno del sisma vivono in un pullman, per il timore di nuove scosse.

In molte case ci sono famiglie con bambini e ciò che colpisce è la tenacia e la generosità di queste popolazioni: sono loro che chiedono ai soccorritori se hanno bisogno di qualcosa.

I tecnici delle cinque Delegazioni Lombarde (V Bresciana, VI Orobica, VII Valtellina - Valchiavenna, XIX Lariana e IX Speleologica) andranno avanti anche nelle prossime ore perché la speranza di trovare altre persone vive a Farindole e la volontà di essere d’aiuto prevalgono sulla fatica, sul buio e su qualsiasi altra sfida.

CNSAS EMILIA ROMAGNA

Comunicato Stampa 21/01/2017

I tecnici CNSAS dell’Emilia Romagna presenti nelle Marche sono in volo notturno per portare aiuto alle famiglie isolate. I soccorritori fino a questa notte hanno lavorato a Farindoli. I tecnici della Stazione Rocca di Badolo (BO) sono rientrati dopo oltre due giorni di lavoro incessante presso l'Hotel Rigopiano (PE), mentre i tecnici della Stazione Monte Orsaro (PR) sono impegnati anche oggi in provincia di Ascoli Piceno, per raggiungere famiglie rimaste isolate dalle nevicate, bisognose di viveri, medicinali ed altri generi di prima necessità; il loro rientro, salvo nuove disposizioni, è previsto per Domenica 22 Gennaio.

Qui le immagini e i video prodotti dal CNSAS

 

Un’altra giornata di lavoro intenso per i tecnici del CNSAS. Le squadre provenienti da Abruzzo, Lazio, Campania, Toscana, Lombardia, Veneto, Emilia Romagna, Piemonte, Umbria e Molise, Liguria e Friuli Venezia Giulia continuano le operazioni di soccorso alle popolazioni del teramano e del vomano colpite dal sisma e dalla neve. Proseguono le ricerche fra le rovine dell'Hotel Rigopiano. Le operazioni andranno avanti anche nelle prossime ore senza interruzione. Oltre all'evacuazione di persone, fornitura di medicinali, viveri e carburanti, stanno aumentando le richieste di messa in sicurezza dei tetti. Il CNSAS è presente anche per garantire la sicurezza nello scenario delle operazioni: in questi giorni il rischio di valanghe ha raggiunto il livello 4. La situazione è comunque monitorata costantemente.
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