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26/10/2017
Canin: palestra transfrontaliera per gli speleosoccorritori del CNSAS

II Delegazione Speleologica - Friuli Venezia-Giulia

COMUNICATO STAMPA

26 ottobre 2017

All'inizio c'era l'idea di amalgamare le squadre di profondisti che operano in esplorazione sul Massiccio del Canin (Friuli Venezia Giulia, Alpi Giulie Orientali) rendendole atte ad intervenire con efficacia e tempismo in caso d'incidente in profondità: ora, sempre più, l'esercitazione autunnale della II delegazione del Soccorso Speleologico del CNSAS st diventando un laboratorio ove tecniche e affiatamento di squadra stanno costituendo uno standard per i recuperi ad alta difficoltà in abissi alpini.

Anche quest'anno quindi, nel primo weekend d'autunno, 75 tecnici, provenienti dalle delegazioni Friuli Venezia Giulia, Veneto-Trentino Alto Adige e Marche si sono auto testate nel recupero di un infortunato, dalle profondità dell' "Abisso del Dio Anubi", una cavità in regime attivo che si spinge a -660m su 3km di sviluppo (ancora in fase esplorativa), il cui ingresso di trova a 2100 slm, la cui temperatura interna è di 2°.

A dare un tocco internazionale all'esercitazione, una nutrita squadra del Soccorso Speleologico Sloveno (Jamarska Reševalna Služba) e una rappresentanza compatta di speleologi del Soccorso Speleologico Ungherese (Magyar Barlangi Mentoszolgalat).

L'esercitazione ha avuto inizio già dalla prima mattina del 29 settembre, quando una squadra avanzata si è portata a piedi all'ingresso e ha cominciato a stendere il cavo telefonico sino a -600, allestendo da subito un ponte radio interno-esterno grotta verso il campo base, posto presso la vecchia stazione di arrivo della funivia del Canin. Da quel momento ha fatto ingresso in opera la I squadra, elitrasportata, che ha iniziato ad allestire le zone di recupero alle ore 18.

La movimentazione del ferito ha avuto inizio alle ore 19 del venerdì lungo la forra attiva che da -660 risale a -400; per il recupero dell'intero tratto di grotta si sono alternate tre squadre per un totale di 56 tecnici.

A causa del forte regime attivo sul P.90, e per i diversi passaggi stretti meandriformi che caratterizzano il tratto iniziale della grotta, il recupero della barella è terminato a -200.

La manovra di recupero è terminata dopo 45 ore con l'uscita in esterno dell'ultimo tecnico.

Durante il recupero, il figurante ferito è stato assistito da una squadra sanitaria composta da medico e infermiere Tutte le squadre di tecnici intervenuti sono state rese eterogenee per lingua, provenienza ed esperienza pregressa, per la massima condivisione di tecniche di recupero ma anche per il "problem solving" comunicativo-gestionale.

Un indomito nucleo logistico ha continuamente assicurato per 80 ore pasti, pernotti e ogni altro tipo di richiesta.

 

 

Il Soccorso Speleologico Sloveno (Jamarska Reševalna Služba) il Soccorso Speleologico Ungherese (Magyar Barlangi Mentoszolgalat) insieme a 75 tecnici CNSAS provenienti dalle Delegazioni di Friuli Venezia Giulia, Veneto-Trentino Alto Adige e Marche in esercitazione di soccorso in profondità nell' "Abisso del Dio Anubi" sull'Altipiano del Canin nelle Alpi Giulie
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