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comunicati stampa
18/07/2013
Esercitazione congiunta CNSAS a -200m nell'Abisso Artesinera
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PRATO NEVOSO (CN) – sabato e domenica 13-14 luglio 2013.

Ventiquattro ore di esercitazione congiunta delle delegazioni speleologiche Piemontese e Ligure del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS) per simulare il recupero di uno speleologo infortunatosi a -200 m nell’abisso che si apre a quota 1870 m sul crinale Est di Cima Artesinera in località Prato Nevoso.

La I Delegazione Speleologica del Soccorso Alpino e Speleologico Piemontese (SASP) del CNSAS ha organizzato una esercitazione congiunta con la vicina XIII Delegazione Speleologica Ligure nell’Abisso Artesinera (Prato Nevoso), già teatro di un drammatico incidente nel 1999.

L’esercitazione rientrava nel programma di formazione e mantenimento dei tecnici del CNSAS specializzati nel soccorso speleologico ed ha avuto lo scopo aggiuntivo di valutare le metodologie di intervento di squadre costituite da volontari appartenenti a diverse delegazioni.

Le operazioni di recupero sono iniziate sabato mattina con l’invio di una squadra che ha messo in sicurezza la grotta per renderla idonea alla progressione dei tecnici, immediatamente seguita dalla squadra di primo intervento sul  ferito e si sono concluse domenica mattina. I volontari sono stati costantemente seguiti e coordinati dal campo base, posizionato all'esterno, attraverso una linea telefonica lunga oltre 1 km - appositamente stesa lungo la cavità - e grazie ad un sistema di speciali telefoni che mantenevano in costante contatto tutti i volontari.


Quattro squadre di tecnici si sono avvicendate nell’attrezzamento dei numerosi pozzi e meandri che formano questa grotta per permettere il recupero del ferito utilizzando una speciale barella. I punti critici, tutti rapidamente superati, sono stati due pozzi complessi profondi ciascuno più di 50 m e la famigerata “strettoia Lambda”: uno stretto meandro suborizzontale lungo 20 m che ha richiesto più di un ora per il passaggio della barella tramite un originale sistema di corde e passaggi di mano da parte delle squadre addette al trasporto della barella.


L'esercitazione, conclusasi con un pieno successo, ha permesso ai volontari di procedere nel percorso formativo previsto per i tecnici del CNSAS specializzati nel soccorso speleologico ed è stata un importante banco di prova per valutare l'operatività di squadre provenienti da diverse delegazioni in scenari complessi.
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